Gagliotta in crisi cassa integrazione per 30 dipendenti

Mancanza di commesse per il 2009. Da lunedì prossimo parte il regime di cassa integrazione per i lavoratori dello stabilimento nautico «Gagliotta». Provvedimento che durerà per 12 mesi, e che vedrà coinvolti i dipendenti con periodi di turnazione.

È questo l’accordo raggiunto tra azienda, organizzazioni sindacali e lavoratori per scongiurare il licenziamento dei 30 operai che attualmente lavorano nell’azienda. I venti di crisi non hanno risparmiato il polo nautico di Torre Annunziata, considerato dal governo cittadino un vero e proprio volano per una rinascita sociale ed economica della città oplontina. Dopo «Apreamare» dunque, anche «Gagliotta» ricorre alla cassa integrazione per limitare i danni. «Si tratta – spiega il segretario provinciale della Cigl Fillea di Napoli Antonio Carotenuto – di un provvedimento di cassa integrazione straordinario di dodici mesi che ci consentirà di superare il periodo critico che sta attraversando l’azienda. In regime di cassa integrazione – aggiunge – viene lasciata aperta la procedura di mobilità solo per le persone che volontariamente intendono andare in pensione avendo i requisiti per farlo. L’accordo? Sicuramente lo consideriamo positivo commenta Carotenuto – perchè salvaguarda l’organico e l’occupazione. La speranza è che il periodo di crisi finisca nel più breve tempo possibile». L’accordo viene salutato con soddisfazione anche dagli stessi lavoratori dello stabilimento di nautica: «Siamo soddisfatti – annuncia Vincenzo Olino, rappresentante sindacale Cigl dell’azienda – perché siamo riusciti ad arrivare a un accordo di mobilità volontaria facoltativa e la cassa integrazione di 12 mesi. Lo stato d’animo? In questo momento è sereno. Riteniamo che questa soluzione è il minore dei mali. Finora – ricorda Olino – siamo andati avanti con le commesse del 2008. Il settore nautico sta risentendo come tutti i settori della grande crisi, ma io che lavoro nel campo da molti anni sono fiducioso. Il settore sarà di nuovo rilanciato con effetti positivi sul mercato. Non dimentichiamo che il prodotto piace e può contare sul 50 anni di storia». «La crisi del polo – dice il sindaco di Torre Annunziata Giosuè Starita – è dovuta all’attuale recessione economica che sta colpendo tutto il mondo e di cui al momento non si conoscono gli effetti e la durata – afferma -. Sono preoccupato, ed è per questo che, insieme al sindaco di Castellammare, abbiamo avviato delle iniziative congiunte per cercare di smorzare gli effetti dell’attuale crisi». il mattino

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