GLOBAL SOLO CHALLENGE: ANCHE TU PUOI

Un evento, una sfida, un’avventura a portata di tutti.
Rigidi criteri di selezione per essere ammessi, ma a due anni dalla partenza la manifestazione vanta già 20 marinai ufficialmente iscritti. Oltre 200 richieste di partecipazione e circa 170 navigatori ammissibili con imbarcazioni tra i 32 e 55 piedi, barche da regata o da crociera ma che rispetti i rigidi protocolli di sicurezza. Un formato innovativo, che prevede partenze scaglionate per garantire un maggior successo mediatico e di visibilità, ma soprattutto, prioritario, che qualora ce ne fosse bisogno le barche più grandi partendo successivamente possano aiutare in caso di difficoltà le barche più piccole in quei tratti di mare impegnativi.

Tutto questo è Global Solo Challenge

Anche tu puoi

GLOBAL SOLO CHALLENGE: L’IDEATORE

L’ideatore di questa sfida è Marco Nannini, famoso navigatore che prima di cogliere l’opportunità di appassionarsi all’oceano è stato un apprezzato manager del settore bancario e grazie proprio alla sua banca ha partecipato alla Route du Rhum del 2010. Nella stagione 2011/2021 ha affrontato la mitica Global Ocean Race, il giro del mondo a tappe in coppia, aperta ad imbarcazioni Class40, che ha concluso al secondo posto.

Oggi Marco da bravo manager visionario, ha creato un evento, ha ingaggiato i migliori professionisti della sicurezza in mare e ha disegnato una rotta che avrà come protagonisti i 3 capi del mondo: Capo di Buona Speranza, Capo Horn e Cape Lieeuwin. Pertanto la Global Solo Challenge è un giro del mondo in solitaria senza assistenza che avrà un formato unico.

Marco Nannini – secondo classificato GOR 2012

Sailbiz ne ha parlato con l’ideatore per avere maggiori informazioni e per conoscere quali navigatori, quali barche e quali sponsor affronteranno questa avventura, che sarà una sfida economicamente abbordabile, ma solo per uomini veri.

ASCOLTA IL PODCAST DI SAILBIZ CON MARCO NANNINI

Nello specifico l’evento partirà da La Coruña in Spagna nel Settembre 2023. Il formato creerà le condizioni per un evento equo ed entusiasmante per gli skipper ed allo stesso tempo coinvolgente e facile da seguire per il pubblico e gli sponsor. Le barche saranno raggruppate in base alle caratteristiche di performance e partiranno con partenze scaglionate su un periodo di 8 settimane.

Una volta in mare, non ci sono suddivisioni in classi. Tutte le barche faranno parte dello stesso evento. Le barche più veloci dovranno cercare di raggiungere quelle più piccole e lente, il senso dell’inseguimento darà vita ad una gara affascinante per chi naviga e per pubblico e sponsor. La prima barca che taglia il traguardo vince. La differenza di performance fra le barche è presa in considerazione dalle partenze scaglionate, eliminando la necessità di fare il calcolo di tempi compensati a fine evento.

Patrick Phelipon iscritto all’evento

GLOBAL SOLO CHALLENGE: IL PERCORSO

Semplicemente, una circumnavigazione, verso est passando dai tre capi. Il porto di partenza ed arrivo sarà la bellissima e storica Marina Coruña a La Coruña in Spagna. I partecipanti dovranno lasciare la “Regione Antartica” e tutti i ghiacci noti definiti da un “Limite dei Ghiacci” a dritta e i tre Grandi Capi a sinistra prima di far rotta verso il traguardo. La “Regione Antartica” e il “Limite dei Ghiacci” saranno definiti nelle Istruzioni di Navigazione. Una circumnavigazione passando per i tre capi copre circa 26.000 miglia nautiche. Considerato che l’evento ammette barche molto diverse fra loro in termini di design e performance molto dipende, le barche più veloci potrebbero impiegare circa 140 giorni per completare la circumnavigazione mentre le barche più lente potrebbero impiegare anche oltre 200 giorni.

Ciascuna barca che intende partecipare all’evento deve rispettare il Regolamento della Global solo Challenge, che è basato sulle best practices definite dalle Offshore Special Regulations della World Sailing per eventi di Categoria Zero. Questi sono eventi trans-oceanici che passano in aree dove la temperatura dell’acqua o dell’aria possono scendere sotto i 5°C e dove le barche devono essere completamente auto sufficienti per lunghi periodi di tempo, in grado di affrontare forti burrasche e preparate per gestire anche emergenze serie senza aspettativa di alcuna assistenza esterna.

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Insomma a due anni dalla partenza, un grande evento all’orizzonte in cui l’uomo può sfidare se stesso. E proprio su questo concept, alcune aziende stanno valutando l’opportunità di essere presenti come sponsor. Aziende che avranno visibilità nel network ICARUS, una media company che produce contenuti video visti da oltre 600 milioni di persone nel mondo. Voci di banchina danno per quasi chiuso il title sponsor. Il che vuol dire che gli organizzatori avranno gli strumenti per rendere ancora più affascinante la navigazione. Una delle idee di Marco più interessanti è trattare cumulativamente per tutti i partecipanti, il traffico dati con un unico gestore satellitare. In questo modo il prezzo si abbasserà notevolmente e ogni armatore potrà giocarsi la sua comunicazione, la sua sfida personale trasmettendola online. Un’operazione che incrementa l’interesse e della quale sicuramente torneremo a parlare.

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