HH attraversa l’oceano con Susanne Bayer

Susanne Beyer sarà la seconda velista italiana a cercare di realizzare la traversata atlantica. Ad affiancarla in questa avventura ci sarà Helly Hansen: il marchio norvegese l’ha scelta infatti come sua testimonial e Susanne di certo ben rappresenta l’amore per il mare e la natura e la passione per le grandi avventure, da sempre biglietto da visita dell’Azienda.

Nata a Zoagli, in provincia di Genova, nel 1978, Susanne ha ereditato la passione per il mare e la navigazione da suo padre. Una volta terminata la scuola superiore, la Beyer si è dedicata anima e corpo alla vela, che è diventata così il suo mestiere.
Nel 2005 Susanne ha preso il comando di Tirrenia II, un ketch aurico di 21 metri e da questo primo importante passo è scaturito il desiderio della grande sfida: attraversare l’oceano in solitaria, affrontando la Transat 6.50. La skipper nell’estate 2009 ha totalizzato 4000 miglia di navigazione – di cui 1300 in regata – e ha concluso il percorso di 1000 miglia in solitaria senza scalo, obbligatorio per l’ammissione. È il sogno che si realizza!

La Transat 6.50 è una regata atlantica che si  corre ogni due anni in solitario, su Mini 6.50, con partenza dal porto francese di La Rochelle e arrivo a Salvador de Bahia in Brasile con una sola tappa a Madeira. Ideata nel 1977 dall’inglese Bob Salmon, la Transat 6.50 è una reale impresa, ricca di fascino e notevole spettacolarità.
Per accedere alla Transat 6.50 occorre qualificarsi partecipando alle regate della classe mini. Si regata in solitario o in coppia in condizioni molto impegnative, in cui le lunghe navigazioni in mare aperto mettono a dura prova l’equipaggio e l’imbarcazione. I forti valori sportivi abbracciano quelli ecologici: ai partecipanti si impone una carta di comportamento Echo-mer nel rispetto dell’ecosistema marino.
Susanne è pronta per vivere il suo grande sogno, un’avventura ricca di fascino ma che cela grandi insidie. «Qualcuno dice che sono pazza ma credo di essere semplicemente una ragazza normale che vuole completare un progetto eccezionale. Non sarà facile ma sono consapevole delle mie qualità».

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