I primi passi dello skiff olimpico femminile, RS900

RS Sailing in attesa del responso ISAF. La casa britannica RS Sailing, specializzata in derive, presenterà un nuovo skiff per equipaggi femminili per i prossimi Giochi Olimpici. Marzo potrebbe essere il mese decisivo. E’ in quella data che, con la supervisione dell’ISAF, un team valuterà la barca e ne stilerà il rapporto. La selezione finale per determinare le barche per le prossime Olimpiadi avverrà successivamente.  Riassume tutta l’esperienza di RS Sailing (www.rssailing.com) il nuovo RS 900, lo skiff appositamente progettato per un equipaggio femminile e diventare pertanto il nuovo skiff olimpico per le atlete.

Il team di progettazione di RS Sailing, composto da Alex Southon e Nick Peters, ha lavorato con Phil Morrison per realizzare una barca in linea alle caratteristiche delle atlete e “destinata ad avere una lunga vita come barca olimpica, dopo i numerosi avvicendamenti di derive alle recenti edizioni dei Giochi” ha commentato Martin Wadhams, direttore generale di RS Sailing

La barca, le cui specifiche di produzione sono al momento in fase di convalida, è un ulteriore sviluppo dello scafo dell’RS 800, con coperta, terrazze e armo nuovi. Lo scafo è leggermente più corto e più stretto dell’RS 800, con bordo libero più basso. La minor superficie ha permesso una riduzione dei peso pur usando la stessa tecnica costruttiva a sandwich di schiuma epossidica, caratterizzata da una minore permeabilità all’acqua e quindi da una maggior durata nel tempo. Rinforzi in fibra di carbonio sono stati utilizzati nei punti soggetti ai carichi maggiori.

Le ampie terrazze integrate e lo spazioso pozzetto sono pensati per muoversi agevolmente facilitando la dinamica delle atlete, l’albero è in carbonio, smontabile in due pezzi per facilitarne il trasporto. L’armo è appositamente studiato per produrre prestazioni spettacolari pur con equipaggio nel range di peso di 110-130 chilogrammi, come nella lista delle caratteristiche stilata dall’ISAF per lo skiff olimpico. Il fiocco presenta il punto di mura collocato il più a prua possibile per massimizzare la superficie della vela senza che lo scafo abbia peraltro un’eccessiva lunghezza e corrispondente ridotta reattività.

L’albero relativamente dritto e la randa squadrata seguono le più recenti tendenze di design degli skiff e, naturalmente, lo spinnaker armato in testa d’albero massimizza le performance in poppa. Il calcolo strutturale di tutta l’imbarcazione ha giocato un ruolo primario nello sviluppo del progetto, per fare in modo che l’RS 900 non sia solo robusto e di lunga durata, ma anche semplice da costruire. Questo permetterà di tenere bassi i costi per uno skiff di questo tipo, cosicché il prezzo dell’RS 900 sarà competitivo con le barche della stessa tipologia, “una variabile che ha la sua importanza” commenta Claudio Brighenti di Boattech, la società di Brenzone (VR) (www.boattech.it, che importa in Italia tutte le imbarcazioni RS.

 
I primi test del prototipo hanno rilevato prestazioni molto vicine a quelle di un 49er, con maneggevolezza e prestazioni ottimali, mirate al range di peso di team femminili, come specificato dall’ISAF.
 


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