Il meteo sarà impegnativo? La regata riserva sempre sorprese

88 equipaggi internazionali sono pronti per la partenza della 67a Rolex Sydney Hobart Yacht Race lunedì 26 dicembre. Tra i presenti anche il nostro Giancarlo Simeoli che a bordo di Brindabella può vantare la sua terza partecipazione alla regata. Stando alle previsioni meteorologiche, le condizioni quest’anno saranno varie e difficili, ma non estreme. Secondo Rob Webb, Regional Director dell’Australian Government Bureau of Meteorology, la partenza da Sydney Harbour alle 13:00 locali di lunedì, sarà accompagnata da venti da nord di 15-20 nodi, che offriranno un ottimo stimolo iniziale agli equipaggi diretti verso sud. Questa fase sarà breve. Nel pomeriggio di lunedì, infatti, nella parte nord dello Stretto di Bass e lungo la costa del New South Wales sopraggiungeranno venti di bolina da sud/sud ovest. Due giorni dopo il via, le condizioni nella porzione meridionale dello Stretto di Bass Strait e lungo la costa orientale della Tasmania saranno dominate da brezze leggere e instabili; verso metà/fine settimana dovrebbe sopraggiungere un’area d’alta pressione da ovest.
Il chiaro favorito per i cosiddetti ‘line honours’ (la vittoria in tempo reale) è senza dubbio il maxi di 100 piedi Wild Oats XI di Bob Oatley, che in cinque delle ultime sei edizioni della regata ha tagliato per primo il traguardo di Hobart e nel 2005 ha vinto l’ambita ‘tripletta’, ossia vittoria in tempo reale e compensato e record di regata. Prevedendo quest’anno una forte concorrenza da parte di Rambler 100 dell’americano George David (finché non ha perso la chiglia durante la Rolex Fastnet Race dello scorso agosto), Wild Oats XI negli ultimi 18 mesi ha subito delle notevoli modifiche per migliorare le sue prestazioni: due derive gemelle al posto del ‘canard’ di prua, una nuova chiglia, maggiore angolo di canting della chiglia, randa e spinnaker più grandi, ecc… Tuttavia, date le previsioni meteo più recenti, il tattico Iain Murray dice che nonostante queste migliorie, Wild Oats XI riuscirà a raggiungere a Hobart dopo due giorni e quattro o cinque ore di navigazione, ben oltre il suo tempo record di un giorno, 18 ore e 40 minuti.

“Usciremo da Sydney in volata e poi cercheremo di spingere al massimo verso est prima che la brezza giri a sudovest,” ha dichiarato Murray. “Attraverseremo lo Stretto di Bass e poi ci sarà una tratta impegnativa al largo della costa est della Tasmania. Lì è sempre difficile. Ci sono zone di bonaccia e la brezza passa sopra la parte alta della Tasmania.” A bordo del maxi Investec Loyal di Anthony Bell ci saranno varie star dello sport australiano, tra cui i giocatori di rugby Phil Kearns e Phil Waugh; il navigatore americano Stan Honey non prevede grandi chance per questo 100 piedi fino alla parte finale della regata. “Se ci fosse molto vento o le condizioni fossero davvero leggere, la situazione sarebbe molto diversa. L’ultima metà della regata sarà una lotteria – con un po’ di fortuna potrebbe andare bene per noi.”

Il consenso è che se queste previsioni favoriranno una particolare dimensione di barche, sarà la flotta di media lunghezza tra 40 e 60 piedi.
A un estremo della scala si trova il Reichel Pugh 63 Loki di tre anni appartenente a Stephen Ainsworth, uno degli yacht da regata australiani di maggiore successo. Di recente Loki ha vinto il Bluewater Pointscore Championship del 2010-11, coronando una stagione spettacolare in cui la barca ha conquistato il podio in varie occasioni e ha conquistato i line honours e la vittoria di classe nell’Audi Sydney Offshore Newcastle Yacht Race.

Di scala leggermente più piccola, ci sono otto 52 piedi tra cui cinque ex-TP52. Uno dei più iridati è Ragamuffin, il Farr ex-Pegasus/Morning Light appartenente a Syd Fischer, uno dei velisti più celebri d’Australia. L’84enne Fischer quest’anno parteciperà alla sua 43a Rolex Sydney Hobart. Fischer, che vinse la regata nel 1992, dice che la precisione delle previsioni meteo oggigiorno è molto più accurata rispetto al passato, ma non è convinto che le condizioni di quest’anno favoriranno le barche di dimensioni simili a Ragamuffin. “Lo confermerò quando lo vedrò. Non mi fido delle previsioni e il tempo è molto variabile in questo momento.”

Nonostante abbia una barca leggermente più piccola, l’inglese Chris Bull, armatore e skipper di Jazz, dice che il suo Cookson 50 batte sempre i TP52 nelle regate d’altura in tempo compensato, tuttavia anche lui non è convinto delle loro prospettive con le attuali previsioni del tempo.

“Vorremmo avere un bel vento sia di bolina sia nelle andature portanti. Sicuramente noi abbiamo bisogno di vento forte di bolina. Un paio di giorni fa la prospettiva era positiva. Purtroppo ora le previsioni indicano venti un po’ più leggeri. Per noi queste condizioni saranno discrete, ma non certo buone come l’anno scorso.”

Bull, che quest’anno ha partecipato all’Atlantic Ocean Racing Series – che include regate nei Caraibi, sulla costa est USA, una regata transatlantica e poi la Rolex Fastnet Race – ritiene ancora che la Rolex Sydney Hobart sia la più difficile delle ‘classiche regate di 600 miglia’: “Le condizioni in genere sono più impegnative – sei nell’Oceano del Sud, generalmente ci sono venti più sostenuti e ogni anno c’è vento forte, cosa che non accade sempre nelle altre regate. Il mare è più freddo rispetto alle altre regate di 600 miglia. Anzi direi che nessuna regata inferiore a 2.000 miglia è difficile come questa. Ho partecipato alla Round Britain and Ireland  Race, che è lunga 1.760 miglia e non è faticosa come questa.”

All’estremo più piccolo di metà flotta troviamo il nuovo AFR Midnight Rambler, appartenente a Ed Psaltis, Bob Thomas e Michael Bencsik, vincitori in compensato dell’edizione del 1998. AFR Midnight Rambler è un Ker 40 di serie disegnato dall’inglese Jason Ker. La barca, con la sua caratteristica prua, è veloce sia di bolina sia nelle andature portanti e si comporta bene anche in IRC.

“E’ piuttosto insolito che una barca sia veloce in tutte le andature,” commenta Psaltis. “Per ora siamo molto soddisfatti. E’ una barca abbastanza radicale. Sarà una gara brutale e molto bagnata per noi, ma se sei veloce il disagio è abbastanza tollerabile.” Psaltis aggiunge che sta ancora imparando a conoscere la barca, avendone preso possesso solo lo scorso settembre.

Per quanto riguarda le previsioni, Psaltis sperava di avere più andature portanti all’inizio, ma ritiene che quando il vento girerà a sud dovrebbero essere forti. “Il primo giorno e mezzo sembra buono per noi. La costa della Tasmania sarà una lotteria. La previsione di oggi è diversa da quella di ieri e cambierà domani.”

Un’incognita per la classifica potrebbe essere l’equipaggio tutto francese dell’X-43 L’Ange de Milon di Jacques Pelletier. Oltre alla famiglia e amici di Pelletier, a bordo di sono anche tre velisti che solitamente partecipano alle regate in solitario della classe Figaro, tra cui Nicolas Lunven che vinse La Solitaire du Figaro nel 2009. L’Ange de Milon ha partecipato alla Rolex Sydney Hobart dello scorso anno, ma questo sarà il debutto di Lunven in questa regata e si dice entusiasta della sfida che lo attende. Lunven aggiunge che forse quest’anno le condizioni meteo non saranno ideali per loro: “A questa barca piace il vento forte di bolina, all’equipaggio un po’ meno!”

Insolitamente, l’estremo più piccolo della flotta quest’anno sta richiamando una particolare attenzione dai media locali: la classe Sydney 38, infatti, include Ella Bache condotta dalla skipper 18enne Jessica Watson, che divenne una star dei media australiani quando circumnavigò il globo in solitario a 16 anni. Il giovane equipaggio della Watson include anche il 19enne inglese Michael Perham, che circumnavigò il globo a 17 anni.

“Non ho mai partecipato alla Rolex Sydney Hobart, ma avendo il ruolo di navigatore l’ho studiata molto, analizzando i modelli climatici e le correnti che da queste parti sono fattori importanti soprattutto per le barche piccole come la nostra”, ha commentato Perham, che quest’anno ha partecipato con la Watson alla Round the Island Race in Gran Bretagna.

The Rolex Sydney Hobart partirà alle 13:00 ora locale da Sydney Harbour.

Share