Il pirata Nannini conquista la Guadalupa

27°. Questo il risultato finale per Marco Nannini che con la sua UniCredit è arrivato ieri a Poit-a-Pitre. L’obiettivo del dipendente bancario era metà classifica e quasi è riuscito nel suo intento. Purtroppo scelte errate sul meteo hanno pregiudicato un piazzamento onorevole ma sicuramente la vela oceanica potrà puntare anche su di lui. Di seguito il suo post arrivato ai Caraibi.

Ieri poco dopo le 5 ora locale (le 10 di sera in Italia) Marco Nannini su UniCredit ha tagliato il traguardo  della mitica Route du Rhum dopo 21 giorni e 9 ore concludendo la prova in ventisettesima posizione nella contesissima Classe 40, con 42 barche alla partenza a St Malo il 31 Ottobre.
“Sono davvero contento, per me questo e’ un gran successo, essere qui a celebrare a Point-a-Pitre, e’ stata una regata tutt’altro che scontata, con meteo molto complesso e variabile, avevo l’obiettivo di fare la Route du Rhum ed oggi posso gioire della mia impresa e sfida personale” ha commentato Marco all’arrivo. Dopo la OSTAR l’anno scorso e la Round Britain and Ireland a giugno Marco aggiunge un’altra importante regata al suo curriculum. “Ho imparato moltissimo, gestire un potente Class40 in solitaria e’ stata una sfida non da poco, rispetto all mia vecchia barca su cui ho fatto la OSTAR, sento di aver gettato solide basi per l’obbiettivo dell’anno prossimo di fare il giro del mondo”. Marco e’ uno dei 19 iscritti alla Global Ocean Race 2011/2012 che partira’ da Palma di Majorca il prossimo 26 Settembre.

“In quanto al risultato finale in classifica non ho rimpianti, avevo toccato la top 10 alle Azzorre dove ho fatto una scelta di rotta che non ha pagato e non c’e’ stata opportunita’ di rimediare, ma sono venuto a regatare con i migliori velisti al mondo e sono contentissimo di tutto quanto ho potuto imparare. Credo di aver fatto una buona regata complessivamente, pochissimi danni e solo qualche problema minore che sono riuscito a gestire, ora mi riposero’ qualche giorno a Point-a-Pitre prima di rientrare in ufficio ma le ambizioni non si fermano qui, devo preparare la barca per la spedizione via cargo fra qualche settimana e una volta in Europa inizieranno subito i lavori per la Global Ocean Race dell’anno prossimo.”

“Voglio davvero ringraziare tutti quelli che mi hanno seguito, i messaggi ricevuti hanno davvero fatto la differenza per il morale, sempre alto anche nei momenti di difficolta’, attraversare l’Atlantico in solitaria per tre settimane e’ un’esperienza davvero magica, portero’ con me il ricordo di tutte le potenti emozioni che ho provato durante questa regata, alti e bassi che hanno dato vita ad un momento estremamente ricco della mia vita. Per questo devo ringraziare UniCredit che ha creduto in questa idea, tutti i miei colleghi che mi hanno incoraggiato, Rino Piazzolla, Silvio Santini e 
Antonella Massari, Monica Poggio, Camilla Pedraglio, Andrea Morawski, Luca De Poli e Cesarre Somenzi e tanti tanti altri.

Ringrazio Paul Peggs che ha preparato la barca e Thomas Sander per il suo aiuto, menzione speciale per Roberto Westermann della Di-Tech per le sue vele davvero fantastiche, non ho subito alcun danno e credo di essere uno dei pochi, e  nelle ariette mi hanno tolto dai guai facendomi muovere anche quando il vento veniva a mancare. Un altro grazie a Clara della Erremme Trade che si e’ fatta in quattro per assistermi quando ho avuto qualche problema coi piloti, che, ci tengo a precisare sono ora stati risolti dopo che siamo riusciti ad identificare la causa del problema.

Dedico questa regata alla mia Torino, che con le sue Alpi che la circondano  mi ha sin da piccolo spinto a guardare piu’ in la’, cercare di vedere cosa 
c’e’ oltre”.

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