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Incredibile ma è tutto vero!! Bagnoli in “alto mare”

Pubblichiamo un articolo de Il Mattino del 25 novembre che riproduce fedelmente una situazione imbarazzante. E’ vero che noi italiani facciamo tutto all’ultimo momento dando il meglio, ma la classe politica è consapevole dell’immagine che stanno dando all’estero? L’articolo racconta uno specchio fedele di quello che sta accadendo nell’organizzazione della tappa napoletana dell’America’s Cup World Series. Il punto è questo: se entro sette giorni non parte il treno America’s Cup, ovvero i cantieri, c’è il rischio concreto che i ritardi accumulato per le opere del villaggio della vela sulla colmata a mare di Bagnoli siano tali da pregiudicare la stessa organizzazione del big event tanto atteso da Napoli. Se ne parla a bassa voce ma se ne parla in tutti i palazzi interessati. Da quello del Comune, passando per Provincia e Regione fino agli industriali. Dove, abituati a essere molto pratici, segni di insofferenza sulla situazione arrivano in maniera palese. E naturalmente la Bagnolifutura che è prontissima ad assegnare i lavori ma non può farlo. Perché mancano autorizzazioni e fondi.


di Luigi Roano
«Aspettiamo una risposta da 40 giorni – spiega il vicesindaco Tommaso Sodano – a noi servono le autorizzazioni, i risultati dei test sui suoli e avere i pareri. Comunque sia ci dicano sì o no. Chi decide deve assumersi la responsabilità che se tutto ciò non accade entro sette giorni difficilmente riusciremo a recuperare i ritardi. Se dovessero, per esempio, darci l’ok, ma poi non ci sarebbe tempo per i lavori sarebbe tutto inutile. Non vorrei che ci fossero palleggiamenti tra Procura e ministero. È in gioco il futuro di Bagnoli. Se arrivasse un no? Sarebbe comunque una risposta».

Procediamo con ordine. Cosa è che non funziona? E perché tanto traccheggiare? Incombono sulla colmata a mare due cose: una inchiesta della Procura sulla bonifica. In caso di sequestro dell’area salterebbe ogni accordo siglato fino ad ora. E i test sulla qualità dei suoli, dell’aria e dell’acqua risposte attese dal ministero dell’Ambiente, inviati ormai a Roma da almeno 48 ore, del sito dove per un secolo ha insistito l’Italsider e i veleni che ne fuoriuscivano.

Senza pareri chiari su questi due fronti è impossibile assegnare i lavori in via definitiva. Chi, del resto, si assumerebbe in caso di stop la responsabilità di risarcire l’azienda assegnataria?

Da oggi scattano sette giorni segnati in rosso: se entro il prossimo venerdì non si sblocca la situazione allora la Coppa America potrebbe traslocare altrove, da intendersi sempre Napoli ma non Bagnoli.

Una ipotesi alla quale sotterraneamente si sta lavorando sodo. Anche se alla fine gli organizzatori di Acea hanno scelto Bagnoli e bisognerà convincerli ad accettare una location diversa. Che potrebbe essere Nisida. Ipotesi non campata in aria, anzi. Scartato il molo San Vincenzo, c’è il no della Marina militare, questione di sicurezza nazionale. Dal prossimo venerdì mancheranno 131 giorni alle regate: in mezzo ci sono le festività natalizie e le domeniche…

 

FONTE: Il Mattino

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