L’atlante della nautica toscana

  Unipi, arriva l’atlante della nautica toscana. Partirà nelle prossime settimane il progetto per mappare la realtà produttiva, della portualità turistica e di tutto l’indotto, sostenuto dalla Regione Toscana. Una mappatura completa della nautica toscana. Si chiama RE.TUR.N e nasce all’Università di Pisa il progetto di analisi della realtà produttiva, della portualità turistica e di tutto l’indotto, che ha trovato il sostegno della Regione Toscana.


Un finanziamento di 65 mila euro per un percorso interdisciplinare, frutto della collaborazione tra due centri di ricerca dell’Università di Pisa. Coordinatore scientifico del progetto è il dottor Iacopo Cavallini, ricercatore del dipartimento di Economia aziendale, in collaborazione con il professor Maurizio Vernassa del dipartimento di Scienze politiche e sociali.

“Si tratta di una collaborazione avviata da tempo – spiega il dottor Cavallini – Un impegno scientifico comune tra i due dipartimenti che ha portato alla presentazione del progetto”.

“Il finanziamento regionale – continua il dottor Cavallini – darà corpo a un’analisi che i due dipartimenti avevano già avviato, anche grazie a un protocollo d’intesa con il Consorzio Nautico Pisano. Abbiamo quindi la possibilità di approfondire il tema dello sviluppo del settore nautico in Toscana, in tutti gli aspetti.

“Sinora il nostro lavoro si era invece concentrato soprattutto sullo sviluppo della cantieristica. La ricerca porterà a un’analisi completa del settore nautico, partendo dalla portualità turistica per arrivare a tutte le attività collegate”.

Il progetto, in due fasi, partirà nelle prossime settimane e si estenderà per diciotto mesi. Nella prima parte l’analisi porterà a una conoscenza esatta dei porti turistici toscani, sia per quanto riguarda numero e posizione, che per indotto generato.

Definito il quadro generale dell’attività nautica toscana, i ricercatori passeranno a intervistare i responsabili delle realtà più importanti della portualità turistica e della nautica da diporto, coinvolgendo associazioni di categoria, imprenditori e aziende. Un percorso per individuare punti di forza e criticità e un valido strumento di comprensione per la Regione.

Un quadro utile all’individuazione di politiche e interventi di assistenza e sostegno alle aziende. Un programma comune dei due dipartimenti pisani, che si integrerà anche con il lavoro di ricerca della facoltà di Ingegneria civile dell’ateneo fiorentino.

 

FONTE: InToscana

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