Nautica da diporto 2021, le novità e le opportunità che potrebbero mettere le ali alla nuova stagione

Il 2020 è stato un anno positivo per i servizi alla nautica a breve e lungo periodo, nonostante le restrizioni determinate dal covid. I mesi di luglio e agosto hanno certificato l’imbarcazione come un luogo protetto dove vivere le proprie vacanze in sicurezza. Il Salone Nautico di Genova è stata un’occasione in cui gli operatori del settore hanno stretto nuove sinergie per far ripartire l’economia. E’ stata introdotta una maggiore chiarezza sulle norme e sui paletti regolamentari che potrebbe ulteriormente incrementare lo sviluppo del comparto. In questo quadro, la stagione della nautica da diporto 2021 potrebbe davvero mettere le ali.

STAGIONE 2021: NUOVE REGOLE PER LA NAUTICA

La nautica, infatti, finora ha sofferto di regole incerte. Ma nel momento in cui vengono stabilite regole chiare e semplificate a giovarne è tutto il comparto. Si apre dunque la stagione nautica da diporto 2021 all’insegna di nuove opportunità. Questa è la sensazione che si può facilmente evincere leggendo il report Assilea – Associazione Italiana Leasing sul leasing nautico nella stagione 2020 e approfondendo il provvedimento del 29 ottobre 2020 , con cui sono state introdotte nuove norme da applicare. Questo è un segnale positivo di cui va dato merito al sistema confindustriale per il suo impegno in prima linea nello stabilire le regole del gioco.
Report Assilea

Dati Assilea – Report 2020

Il leasing è uno dei servizi alla nautica che può ulteriormente incrementare le proprie performance economiche, dopo una stagione che ha visto una crescita del numero dei contratti e del controvalore economico. Ora è il momento di raccogliere la sfida per un’opportuna informazione affinché la nautica tutta consolidi il lavoro svolto.
I numeri raccolti post covid e un Salone di Genova svoltosi in totale sicurezza hanno gettato le basi per una nuova primavera. Le nuove regole sulla navigazione extra acque territoriali Ue saranno sicuramente un’opportunità per meglio tutelare gli operatori del settore e per permettere una chiara mappatura delle rotte migliori per il leasing e il charter. Sarà una combinazione di dati da cui sicuramente si potranno individuare opportunità di marketing da sviluppare.

LOCAZIONE E LEASING

Le nuove norme sulla locazione/noleggio e sul leasing impongono un’archiviazione di dati certificati, che permetteranno una centralizzazione delle informazioni e un’analisi specifica di marketing utile agli operatori, non solo all’Agenzia delle Entrate. Tra queste, una certificazione del periodo di utilizzo dell’imbarcazione: “Le settimane in cui l’imbarcazione da diporto ha effettuato spostamenti tra porti (inclusi gli spostamenti da e verso il medesimo porto), con esclusione degli spostamenti tra cantieri o porti per motivi tecnici”. (Articolo 48 comma 7 estende le nuove procedure dei servizi a breve e lungo termine <DPR 633/1972 – AdE, punto 1, let. e> provvedimento 29 ottobre 2020 protocollo n.341339 / 2020).

Osservatorio Nautica 4.0

Il periodo di utilizzo in noleggio/locazione altro non è che la durata del contratto con una prova dell’effettiva navigazione data da:
  • giornale di navigazione o giornale di bordo;
  • fotografie digitali di 2 punti nave per ogni settimana;
  • fatture e documentazione di ormeggio extra Ue;
  • fatture e documentazione di beni da fornitori extra Ue;

E in questo scenario la documentazione ufficiale sarà:

  • la cartografia dei viaggi, i dati estratti da sistemi di navigazione satellitare (A.I.S.);
  • il giornale di navigazione/giornale di bordo o un registro vidimato attestante le ore di moto dell’imbarcazione;
  • il dispositivo conta ore;
  • fatture, contratti, ricevute fiscali dell’ormeggio presso porti ubicati al di fuori dell’Unione;
  • la documentazione attestante acquisti di beni e/o servizi relativi all’utilizzo al di fuori dell’Unione, presso esercizi commerciali extra Ue;
  • il contratto di locazione, anche finanziaria, noleggio, ed altri contratti simili. (AdE, punto 1, let. f).
Tutti dati già esistenti prima, ma che ora – nella convergenza verso l’Agenzia delle Entrate – potrebbero portare un accesso “open data”. Pertanto, se da un lato lo spirito è introdurre norme più chiare ed eque per chi gode della nautica, in cui si paga il giusto in base al giusto utilizzo e alla geografica reale di tale utilizzo, dall’altro si apre uno scenario molto interessante fatto di nuove opportunità per la nautica da diporto 2021. Cantieri, operatori del charter, marina potranno analizzare informazioni che permetteranno di migliorare la qualità del servizio. E magari anche sfruttare nuove opportunità per il turismo.

Pertanto, auguriamoci una rinnovata crescita del settore, che ne ha tanto bisogno. Del resto, l’Italia è sempre un Paese meraviglioso, che dispone di ben 8.000 km di coste.