Per Nannini si comincia a fare dura

Dal diario di bordo di Marco Nannini: scalate altre 4 posizioni nel corso del quarto giorno della Route du Rhum portandomi ora in 16esima, se pensate che ero 33esimo due giorni fa….Non mi faccio alcuna illusione i distacchi sono minimi e posso tranquillamente fare uno scivolone nello spazio di poche ore ma perlomeno siamo andati bene nell’ultima giornata, mi dicono che ho fatto la nona miglior distanza delle 42 barche nella mia classe, Thomas Ruyant il migliore.

Il mare sta deteriorando notevolemente andando verso il fronte, questa bolina e’ come una medicina, il dottore dice staremo meglio messi domani
ma sta diventando stancante sbattere in continuo. Il vento e’ girato un po’ che e’ bene per la rotta ma cosi’ affrontiamo il vecchio mare quasi perpendicolarmente, qualche minuto fa sono salito di prua su un’onda piu’ grande delle altre, la barca ha letteralmente spiccato il volo, mi sono sentito il cuore salire in gola mentre aspettavo l’atterraggio pensando ecco, ci siamo, spacco tutto… il frastuono e’ stato impressionante, ho guardato  istintivamente l’albero ancora su per fortuna, ma sta diventando stressante… non e’ chiaro come migliorare, se poggio accellero ulteriormente se orzo prendo le onde ancora piu’ frontali… ummi.

Lo spirito rimane alto nonostante lo stress sia aumentato nelle ultime ore, sto guardando il meteo a lungo termine e la discesa dopo il fronte sara’ delicata, tutt’altro che scontata. La rotta sud che pochi giorni fa sembrava un suicidio e’ migliorata parecchi e i vari Troussel, Goss e Andrea Mura nella classe Rhum potrebbero aver fatto il colpaccio, a vedere le previsioni potrebbero issare spi e toglierlo in Guadalupa!

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