Rispondiamo all’intervento di Colivicchi sul valore di ALEXA.COM

Normalmente non rispondiamo agli interventi di nostri colleghi anche quando non sono in linea con le nostre posizioni, ma questa volta non possiamo non farlo. In un recente articolo pubblicato dal suo blog, Fabio Colivicchi, ex capo ufficio stampa FIV, cerca di sminuire il valore della toolbar americana Alexa.com, che è una delle più utilizzate da chi lavora sul web.

Sinceramente non capiamo cosa possa aver spinto l’ex capo ufficio stampa FIV ad intervenire con questa veemenza sul tema in oggetto, tra l’altro fornendo spiegazioni “soggettive” come scientifiche. Noi come SAILBIZ.IT non abbiamo mai dato per verità assolute le posizioni elaborate da Alexa.com, ma lo utilizziamo con attenzione da molti anni. Dal nostro punto di vista (e non solo) è un buon metro di misurazione. Non assoluto, sicuramente migliorabile, ma è un buon punto di partenza per chi non ha ancora aderito ad Audiweb.

Però viene anche un po’ da sorridere su come, sempre Colivicchi, consideri il mondo dei blog (di cui tra l’altro fa parte con la sua “finestra” sul mondo della FIV); prima sminuisce Zerogradinord.net, poi si dimentica che lui per primo ha un “blog” che risulta essere in grande crescita secondo Alexa <811.034> in appena due mesi. Ma Colivicchi sa che il blog di Beppe Grillo ha più utenti della stragrande maggioranza dei quotidiani online italiani e stranieri? Il problema non è avere la forma di un blog o di una testata giornalistica, quanto piuttosto fornire ai lettori contenuti di qualità. Forse questo in Italia ce lo siamo dimenticati da tempo, non solo sul web. Il confronto è sempre importante. Fa crescere (internamente ed esternamente).

Rileggendo poi l’intervento di Colivicchi mi sono chiesto: “Personalmente partecipo ai principali incontri in Italia e all’estero dedicati allo sviluppo dell’universo del web. Lui non l’ho mai visto in questi seminari/fiere. Per cui la domanda sorge spontanea: “Ma perché parli di cose che non segui costantemente durante la tua vita professionale?”.

 

Un saluto a te Fabio e continua comunque a seguirci su www.sailbiz.it.

Marcel Vulpis*
direttore editoriale Sailbiz.it

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