Spinti dal vento della solidarietà

La Provincia di Treviso ha presentatol’iniziativa “Spinti dal vento della solidarietà”, che vedrà protagonista il velista disabile Andrea Stella, al quale è stato assegnato il premio Alberto Tasca promosso dalla Fondazione Giorgio Panto. Stella, accompagnato dal collega Papait, effettuerà un viaggio col suo speciale catamarano accessibile verso l’Abruzzo dove consegnerà al sindaco di Ocre gli aiuti per i terremotati raccolti dalla Marca Trevigiana.
Erano presenti alla conferenza stampa il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, il presidente della Fondazione Giorgio Panto, Thomas Panto, e il velista e presidente dell’associazione onlus Spirito di Stella, Andrea Stella, accompagnato da Omar Papait.

“Sono onorato di aver accolto questa iniziativa di solidarietà – ha spiegato Muraro – promosso dalla Fondazione Panto, dedicata a un uomo che era grande sia nell’imprenditorialità che nella sensibilità verso chi è meno fortunato di noi. Stella sarà il nostro ambasciatore e si recherà a Ocre che, come sapete, è il nostro punto di riferimento in Abruzzo anche perché lì opera la nostra protezione civile”.

“La Provincia ha colto sin da subito il significato dell’iniziativa – ha detto Panto – Ci siamo avvicinati a Stella perché abbiamo voluto assegnargli il premio Tasca, per il suo coraggio e la sua intraprendenza. Da qui è nata l’idea del progetto che vedrà il velista e il suo compagno di vela Papait effettuare una discesa in catamarano accessibile sino a Pescara per poi consegnare agli abitanti dell’Abruzzo la solidarietà del territorio trevigiano”.

“Il mio progetto parte dalla mia esperienza personale – ha dichiarato Stella – durante il mio viaggio di laurea in Florida, mi hanno sparato per rubarmi l’auto che avevo in affitto. E sono diventato disabile da un giorno all’altro. Grazie a mio padre, ho trovato la forza per ripartire. Ripartire dalla vela. Ecco perché ho costruito il primo catamarano senza barriere architettoniche. E da lì ho capito che se si riesce ad organizzare una barca accessibile a tutti, lo si può fare per una città intera. Bisogna cambiare l’approccio mentale. Per venire incontro a chi ha avuto un incidente come me, ho fondato l’associazione Spirito di Stella che, tra le altre attività, propone ai disabili di vivere una giornata in mare, come simbolo di libertà, senza barriere”.

fonte: Provincia di Treviso

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