Sport elettronici, Metaverso e gaming: quale sarà il trend per il 2022

Durante il 2021 l’argomento del metaverso ha tenuto banco sulle principali testate d’informazione. Oggi grazie alla realtà crescente degli eSports si parla già di sponsor e di attività delle piattaforme di gaming che spaziano dal mondo del calcio a quello dei motori, senza dimenticare anche l’esailing, il circuito della vela e di tutti gli appassionati di barche. Così mentre in un primo momento gli eSports sembrano rivolti solo per una certa categoria di sport e di giochi, oggi vediamo come il numero di appassionati sta crescendo in modo esponenziale, per merito di settori di nicchia ben radicati come i circoli velici e la Federazione Italiana Vela Nazionale.

Come ha giustamente scritto qualcuno, il concetto di metaverso sta entrando in maniera evidente nel linguaggio pop dell’informazione e degli utenti che commentano le news e i feed su tale argomento, sempre più in voga. Naturalmente in un discorso analitico e di stampo sociologico tutto questo è legato a doppio filo alle dichiarazioni di Mark Zuckerberg, il quale cambia nome da Facebook a Meta, di fatto sdoganando un argomento che fino a qualche tempo fa non era certo di dominio pubblico. I tempi stanno cambiando un po’ su tutti i livelli, specialmente se pensiamo che gli eSports, il metaverso e il gaming, vengono da lontano e sono concetti che per gli appassionati geek e smanettoni circolano nel deep web, già da lungo tempo.

Tuttavia un conto è analizzare un fenomeno di nicchia, che attira e appartiene a un piccolo gruppo di appassionati, un altro è dire di qualcosa che possa essere praticato e utilizzato da miliardi di utenti. Eppure tutto questo ci riconduce con la mente a una certa narrativa di genere cyberpunk con Gibson, Dick, Sterling e Cline, su tutti. Fantascienza che sembra essere tornata in auge, anche grazie al successo di film come Tenet di Nolan e ancora di più di Dune di Villeneuve. Che cosa c’entra tutto questo con gli eSport e con il gaming? Il linguaggio informatico e il sistema che viene adoperato è territorio naturale per una categoria specifica di professionisti e di autentici appassionati e patiti del genere. Non si tratta quindi di giocare una partita, disputare un campionato, scaricare un gioco tramite app e praticarlo.

Ci sono infatti persone che hanno dedicato la propria vita per far conoscere meglio certe realtà, che oggi sono diventate popolari e di tendenza, tanto che le riviste sportive e quelle di lifestyle dedicano ampi articoli, reportage e via dicendo. Eppure fino a 15-20 anni fa sarebbe stato impensabile parlare di gaming, eSports e giochi online in correlazione agli appassionati e ai patiti di vela, di basket o di Formula Uno. Le cose iniziano a diventare serie quando i simulatori si perfezionano fino a diventare realmente competitivi. Pensiamo ad esempio a PES e a EA Sports FIFA, come a dei precursori di quello che sarebbe arrivato solo 20 anni dopo. Eppure gli sviluppatori di giochi come Konami, Namco e via dicendo, senza dimenticare SEGA e quindi Sony, avevano già intuito che questo settore potesse crescere e svilupparsi in modo esponenziale.

Il resto è stato legato al boom della rete internet, alla diffusione del gioco e alla passione di un informatico canadese per il gioco di abilità del poker. Dal poker siamo arrivati a un’offerta sempre più ampia di giochi da sala come casino.netbet.it sbocco naturale per ogni appassionato di blackjack, roulette, baccarat e slots sparso per il globo. Era solo una questione di tempo, di numeri e di sistema binario digitale. Concludiamo con una bella citazione sul metaverso: Il metaverso è varie sfaccettature, o sarebbe più giusto dire, potrebbe avere varie sfaccettature. La più “semplice” è quella che vedrebbe la costruzione di una realtà parallela dove gli utenti potranno crearsi un loro nuovo mondo, delle relazioni virtuali e vivere una vita immersi nel nuovo social.