TANKOA, nuovo yacht concept dalla penna di Vallebona

 Il concept Tankoa TLV62 nasce dalla condivisione delle visioni di Giancarlo Mussino, MD di SINOS, la società di brokeraggio che ha venduto e consegnato il 50 metri ibrido Tankoa M/Y Bintador e del talentuoso yacht designer Luca Vallebona. Il design generale è caratterizzato da linee aggraziate e layout innovativi che assicurano soluzioni originali e pratiche, senza cadere nella trappola della novità fine a sé stessa. Partendo dalla piattaforma tecnica del 60 metri di Tankoa, l’obiettivo è stato quello di creare spazi informali a stretto contatto col mare circondati da un design luminoso ed elegante. Le raffinate linee esterne sono basse sull’acqua e pensate per richiamare l’eleganza degli yacht a vela con alcuni speciali elementi di design, come le forme delle finestrature e le terrazze sul ponte poppiero, che regalano a questo concept personalità e carattere.

Luca Vallebona 

“Abbiamo scelto di collaborare con Luca Vallebona perché abbiamo riconosciuto nel progetto che ci ha presentato soluzioni nuove e creative, diverse da quello che abbiamo proposto fino a oggi”, spiega Giuseppe Mazza, Tankoa sales & business development manager. “Questa collaborazione dimostra la capacità di Tankoa di allargare la propria proposta di superyacht, puntando a quei clienti che cercano sempre di più innovazione e soluzioni uniche”.

 

Il profilo è pulito ed equilibrato e le proporzioni generali si fondono senza concedere nulla al superfluo o alle semplici mode. La prua quasi verticale è potente ma non aggressiva, mentre la poppa aperta e l’aft deck terrazzato assicurano gli spazi ideali per le attività quotidiane, senza barriere visive che impediscano agli ospiti la vista sul mare anche dal pozzetto coperto. Il salone principale è stato spostato verso prua e accorciato rispetto a un layout tradizionale, così da ottenere una trasformazione graduale dalla piattaforma al salone, passando dagli spazi aperti e dalla piscina asimmetrica alla dinette coperta, alla cambusa e alle scale esterne, fino a giungere al salone interno.

Nella maggior parte dei casi, il salone principale occupa molto spazio a bordo di un superyacht, ma viene utilizzato raramente,” spiega Luca Vallebona. “Così ho spostato l’area living all’esterno, riducendo la zona pranzo e creando una piccola zona TV con una rack room AV dedicata e il tavolo da pranzo principale a poppa del ponte superiore”.

 

La sistemazione della piscina asimmetrica introduce una nuova e originale disposizione utilizzando forme organiche per creare uno spazio sociale fresco e informale. Non rimane nulla delle convenzionali configurazioni dei ponti poppieri, con i loro layout standardizzati: qui possiamo infatti parlare più di design dei singoli ponti che di exterior design e questo concetto viene sviluppato anche sui ponti superiori. Anche il layout della gigantesca suite armatoriale, che occupa 93 metri quadri a prua del ponte principale, è inusuale. L’armatore accede dalla main lobby in un ufficio, seguito da un guardaroba ovale e dalla cabina. Infine ecco il bagno a dritta (sul lato opposto della paratia divisoria c’è il garage del tender equipaggio). Dalla lobby al bagno si gode di una visuale ininterrotta.

Sul ponte inferiore ci sono quattro cabine ospiti doppie, gli alloggi equipaggio con salone, oltre al garage laterale per il limo tender. A fianco del garage si trova una cabina per l’ingegnere di bordo con accesso diretto alla sala motori. Sul ponte superiore ecco la cabina VIP a tutto baglio e un’impressionante lounge all’aria aperta con focolare di fronte alla plancia di comando. L’area prodiera ha spazio sufficiente per accogliere i jet ski. Oltre al limo tender lungo 25 piedi nel garage poppiero, il jet tender per l’equipaggio è ospitato in un altro garage laterale a prua del ponte principale.

 

Il sundeck è lungo circa metà dello scafo e accoglie le attrezzature da pranzo con accesso separato per l’equipaggio. Un sinuoso camminamento si dipana attraverso l’area pranzo e il bar dai lettini prendisole alla jacuzzi prodiera. Infine, sull’under-lower deck ecco la lavanderia, l’area rifiuti refrigerata, il cold and dry storage e una palestra per l’equipaggio.

 

Motorizzato con una coppia di propulsori CAT 3512, questo superyacht raggiungerà una velocità massima di 16,5 nodi e avrà un’autonomia di 4.500 miglia a 12 nodi.

 

 

Tankoa TLV 62 – Specifiche principali

Lunghezza fuoritutto 62.50 m (203.40 ft)

Baglio 10.40 m (34.12 ft)

Pescaggio (a pieno carico 2.95 m (9.67 ft)

GRT: 1100 GT

Dislocamento: max 900 tons

Classificazione: Lloyds + MCA

Motori: Caterpillar 3512 – 2 x 1380kW a 1600 rpm IMO 3 EPA 2

Propulsione: doppia linea d’asse con due eliche (5 pale)

Generatori: 3 x 175 kW + 1 x 80 kW + generatore di emergenza

Bow Thruster: 150 kW

Stabilizzatori: + Zero speed Vosper Naiad

Capacità carburante: 120.000 m3

Velocità massima a medio carico: 16.5 nodi

Velocità di crociera: 14 nodi

Autonomia: 4,500 n.m. a 12 nodi

Scafo in acciaio e sovrastruttura in lega leggera (5083)