La nuova Wider sarà leader nell’innovazione, parola di Marcello Maggi

«Vogliamo mantenere la leadership nello yachting a motorizzazione ibrida, promuovendo la ricerca e l’innovazione su tutti gli yacht futuri – ha dichiarato Maggi -. Wider si dedicherà a una nicchia di mercato, puntando su qualità e yacht ibridi custom-built».  Questo il biglietto di presentazione di Maggi, idee chiare e illuminazione sulla nuova rotta da tenere per il futuro. Una nuova opportunità per il cantiere Wider di splendere ancora

Spesso le belle storie di innovazione e genio italico hanno dei percorsi travagliati, ma poi giungono a meta puntando alla creazione di gioielli belli, duraturi e dall’alto contenuto tecnologico. E’ la storia del cantiere Wider, creato nel 2010 da un uomo da una grande visione progettuale quale Tilli Antonelli che inventò un nuovo modo di vivere il mare senza rinunciare alla bellezza e alle linee d’acqua.

WIDER: L’ESORDIO

Il primo progetto di Wider fu un 42 piedi che aveva applicata l’intuizione di Antonelli di aumentare i metri quadri a disposizione dell’armatore quando in rada le linee d’acqua filanti non hanno alcuno scopo se non quello di privare del comfort. Ben presto Wider ottenne ben dieci ordini per questo progetto innovativo che portò alla progettazione anche di un 32 piedi. Il successo fu tale che nel 2012 si fece avanti il fondo malese Genting Berhad che vanta una capitalizzazione da 34 miliardi con interessi diffusi, che acquistò il 50% della proprietà da Antonelli.

Con l’arrivo del fondo malese si svilupparono un progetto di 150 piedi, uno di 165 e uno di 125.

Lo scorso anno il 150 e il 165 piedi Cecilia, hanno ottenuto successo con numerosi premi internazionali tra i quali il World Superyacht Awards.

Nel 2017 Antonelli decide di uscire da EXA Limited la società che si era occupata dell’acquisizione di Wider, lasciando di fatto orfana la perla dell’innovazione tecnologica nella cantieristica.

WIDER: IL RILANCIO

Da pochi giorni è giunta notizia che Nautical Hybrid Tech, gruppo monegasco, gli svizzeri di Zepter Group e Hopafi Holding, che fa capo alla famiglia Giovannetti, hanno acquisito il cantiere nautico Wider, con l’obiettivo di consolidare la leadership nello yachting a energia pulita ed di entrare in borsa entro tre anni. L’anconetano Marcello Maggi è stato nominato presidente e direttore sales & marketing.

Sembra all’orizzonte arrivare nuova linfa vitale, non tanto di natura economica quanto di ispirazione e visione strategica nel mondo degli yacht ecosostenibili. Per questo motivo Sailbiz ha incontrato il presidente Maggi per capire quale futuro potrà avere il genio italico di Wider.

WIDER IL PRESIDENTE: MARCELLO MAGGI

«Vogliamo mantenere la leadership nello yachting a motorizzazione ibrida, promuovendo la ricerca e l’innovazione su tutti gli yacht futuri – ha dichiarato Maggi -. Wider si dedicherà a una nicchia di mercato, puntando su qualità e yacht ibridi custom-built».  Questo il biglietto di presentazione di Maggi, idee chiare e illuminazione sulla nuova rotta da tenere per il futuro.

Dott. Maggi quale è la sua visione del mondo della nautica e quindi quale opportunità rappresenti l’acquisizione di un cantiere unico nel suo genere come Wider: “Sono nel mondo della nautica dal 1986, prima in CRN, poi nel 2001 ho fondato ISA da cui sono uscito 5 anni fa. Da vicino di ufficio ad Ancona ho sempre ammirato l’abilità di Tilli Antonelli nel creare imbarcazioni armoniche, belle, eleganti ma soprattutto efficienti dal punto di vista del consumo energetico. La sua capacità di creare innovazione è stata per me sempre fonte di ammirazione. Per questo quando ho avuto l’occasione di entrare in trattativa con il fondo malese Genting Berhard ho capito che avevo opportunità di continuare la rivoluzione avviata da Tilli. Infatti con la creazione del cantiere Silent Yachts ho voluto mettere l’accento sull’importanza di una navigazione ecosostenibile. Con Wider continueremo in questa direzione e sono molto orgoglioso di aver portato a buon fine una trattativa complessa durata oltre un anno.

Con Wider abbiamo acquisito asset, knw-how, team e management perché il percorso che la nautica dei super yacht deve avviare nella produzione di imbarcazioni attente alle green solutions, non si può improvvisare e quindi sarà mio compito valorizzare le risorse acquisite. Stiamo progettando il futuro della nautica con soluzioni molto innovative. Se il cervello di Wider sarà a Montecarlo e ad Ancona, il core business della produzione continuerà ad essere solamente ad Ancona. Il territorio merita il coinvolgimento dell’indotto e per questo continueremo a fare investimenti, ovviamente soprattutto in ricerca e sviluppo. Mi piace definire Wider una startup con 10 anni di esperienza e per questo punteremo alla qualità più che alla quantità di nuovi progetti.

Wider una startup con 10 anni di esperienza

Quale pensa siano i mercati che potranno dare slancio a Wider in quanto rappresentano un contesto attento all’ambiente: “Avvieremo la nostra strategia commerciale in quei mercati che sono maggiormente sensibili all’eco sostenibilità e quindi il nostro primo punto di approdo saranno gli Stati Uniti dove la nautica green sta prendendo piede. In realtà sono numerose le nazioni in cui si sta sviluppando il concetto della qualità della vita in mare e dove quindi al centro del progetto c’è l’assenza di rumori e vibrazioni in navigazione senza andare a discapito dell’efficienza energetica e quindi dell’eco sistema. In Scandinavia ad esempio questo è un concetto molto diffuso e il motore a scoppio è sempre più bandito.

Non è pensabile che per navigare da una sponda all’altra del Mediterraneo sia necessario sprecare 2000 litri al giorno di combustibile fossile, piuttosto che per restare ancorati in rada, sfruttando i servizi di bordo. In questo Tilli ha avuto la visione innovativa dell’autonomia di bordo Fully Electric e di questo gli va dato merito di essere stato un antesignano.

Autonomia di bordo Fully Electric

Dott. Maggi non crede che l’avvio scoppiettante di Wider con la creazione di imbarcazioni di 42 e 32 piedi per una specifica nicchia, non sia stato ostacolato dalla successione produzione di imbarcazioni di 150 e 165 piedi? “Probabilmente l’obiettivo era aprire il mercato dei super yachts. Ad ogni modo da oggi resteremo concentrati per garantire a Wider il successo che merita. Non voglio ingrandire al momento attuale il team, voglio potenziare l’attività di ricerca e sviluppo e dedicare investimenti allo sviluppo dell’autonomia di bordo con la tecnologia di batterie ad alto potenziale. Strutturerò due team di project management e quindi avremo una particolare cura dei dettagli in tutti i settori, sfrutteremo Wider come un Innovation Lab per applicare poi le tecnologie anche negli altri cantieri di proprietà della holding. Avvieremo delle sinergie infra gruppo che ci permetteranno di crescere in parallelo su tutti i settori.

Wider 2.0 Si presenterà al Salone di Montecarlo con l’attuale produzione, mettendo in mostra la visione strategica dei nostri Green Super Yachts

 

CECILIA M/Y 165”

Il cuore pulsante del WIDER 165 è il suo sistema di propulsione diesel elettrica combinato con banchi di batteria ai polimeri di litio 544kWh e pod azimutali, che garantisce consumi di carburante estremamente ridotti. Quattro generatori diesel a velocità variabile, controllati dal sistema di gestione all’avanguardia denominato Power Management System e la più recente tecnologia in tema di batterie, servono le esigenze dell’hotel e di propulsione della nave.

Il sistema di propulsione è completamente modulare: WIDER 165 può navigare esclusivamente mediante le batterie in completa assenza di emissioni – ZEM (Zero Emission Mode) – oppure attraverso il diesel elettrico, dove fino a quattro generatori diesel alimentano i motori elettrici che trasferiscono potenza ai pod azimutali. Così lo yacht raggiunge maggiori velocità pur sempre contenendo i consumi.

A una velocità di crociera pari a 12,5 nodi si stima un range di navigazione di 3 100 miglia nautiche, che sale a 5 400 alla velocità eco di 10 nodi. La velocità massima di WIDER 165 è di 14.1 nodi. Navigando esclusivamente con le batterie, in Zero Emission Mode, la crociera è davvero silenziosa e la velocità è ridotta a 5 nodi. È la scelta ideale per i piccoli spostamenti e permette di non avviare i generatori e mollare gli ormeggi di mattino presto nella massima quiete.

 

Power Management System

A bordo, ogni forma d’energia è gestita dal Power Management System sviluppato da WIDER assieme a Nidec (precedentemente Emerson Industrial Automation), leader di mercato nel campo delle tecnologie energetiche. Il sistema è integrato completamente con il superyacht: amministra la corrente proveniente dalla banchina, quella dai generatori e dalle batterie per distribuirla tra hotel, sistema propulsivo e ricarica delle batterie, ogni volta calibrando le richieste specifiche.

Il design intelligente dello yacht si concentra sulla riduzione dei consumi e delle emissioni, massimizzando lo spazio di vita a bordo, senza sottovalutare l’importanza di una facile manutenzione. Per queste ragioni, il materiale scelto per l’intera costruzione del WIDER 165 è l’alluminio, un metallo nobile e resistente che, essendo particolarmente leggero, permette di aumentare il rapporto prestazioni/consumo dello yacht e di conseguire una notevole riduzione delle emissioni.

Oltre a ciò, l’alluminio è completamente riciclabile, e tutto questo aiuta a ridurre l’impatto della nave sull’ambiente. L’alluminio offre una maggiore libertà in fase di costruzione in quanto aumenta la possibilità di personalizzazione e riduce notevolmente i tempi di produzione. Questo materiale non è solo leggero, è anche resistente e flessibile, versatile, morbido ma robusto.

Grazie alla collaborazione con gli architetti coinvolti nel progetto, l’interior design resta fedele alla mission di WIDER di favorire la connessione dell’armatore e degli ospiti con il mare, in qualsiasi momento, attraverso l’uso di vetrate di grandi dimensioni, balconi apribili nelle murate, spaziose sale ed aree di intrattenimento esterne.