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La vela è a rischio Olimpiadi: World Sailing lancia una strategia per mantenere lo sport nel programma olimpico

Nel dibattito globale sul futuro dei programmi sportivi ai Giochi Olimpici, la vela — storico sport olimpico sin dal 1900 — non è immune alle pressioni di un panorama mediatico e sportivo in profonda trasformazione. Senza un racconto visivo forte, una fruizione semplice per il pubblico e una presenza costante nelle piattaforme mediatiche principali, c’è il rischio concreto che la vela perda visibilità agli occhi dell’International Olympic Committee (IOC) e, di conseguenza, del grande pubblico internazionale.

Il tema non è teorico: la vela ha già visto modifiche richieste dall’IOC per le classi olimpiche (ad esempio con discussioni sulle offshore e criteri di accessibilità) e lo sport deve dimostrare di essere contemporaneo, competitivo e soprattutto capace di raggiungere nuove generazioni di spettatori.

Per questo, World Sailing — la federazione internazionale che governa lo sport della vela — ha messo a punto una strategia di medio termine volta a rafforzare la visibilità, l’attrattiva e l’efficacia della comunicazione di questo sport in tutto il mondo. Questa strategia nasce da una chiara consapevolezza: se la vela non saprà raccontarsi e mostrarsi in modo semplice, emozionante e accessibile, il rischio di marginalizzazione olimpica crescerà.

A guidare l’approccio comunicativo e strategico c’è Scott Dougal, Communications Manager di World Sailing, con esperienza nella gestione di strategie mediatiche, diritti di trasmissione e comunicazione esterna per organizzazioni sportive internazionali. Dougal utilizza le sue competenze in media, digital engagement e partnership globali per promuovere la vela su scala mondiale, lavorando per integrare contenuti sportivi di qualità e rafforzare la presenza del sport su tutte le piattaforme principali. La sua attività copre strategia, affari esterni e coinvolgimento digitale, con un focus su partnership e crescita del pubblico attraverso contenuti innovativi.

Paris 2024 Olympic Sailing in Marseille, France on 26 July, 2024. (Photo by World Sailing / Sander van der Borch)

La visione di World Sailing per il futuro della vela si trova nel documento “Ready for the Future” — la strategia 2024-2029 che punta a:

  • Crescita del pubblico attraverso format più chiari e coinvolgenti;

  • Migliore distribuzione dei contenuti TV e digitali;

  • Eventi di alto profilo capaci di generare nuove entrate e investimenti;

  • Governance trasparente e sostenibile;

  • Impatto sociale e ambientale misurabile per allinearsi alle priorità dello sport moderno.

Questa strategia non è solo interna alla federazione: è stata pensata per rispondere alle esigenze dei broadcaster, degli sponsor e degli stessi fan dello sport globale, con l’obiettivo di portare la vela a un pubblico più vasto e qualificato. Il piano comprende anche il rilancio dei contenuti video e storytelling che raccontano regate, atleti e le storie umane dietro lo sport, cercando di superare il problema di comprensione che spesso allontana nuovi spettatori.

“La vela deve essere riconosciuta non solo per la sua tradizione e la sua tecnica, ma anche per la sua capacità di emozionare e coinvolgere il pubblico moderno. Nel mondo dei media globali, non basta essere uno sport olimpico: bisogna essere uno sport che si guarda, si capisce e si ama. La nostra strategia punta a questo: semplificare l’esperienza visiva, aumentare la qualità delle produzioni e garantire che ogni regata racconti una storia che risuoni con spettatori di tutte le età e livelli di interesse.”
— Scott Dougal, PR & Communications Manager, World Sailing

Questa dichiarazione sintetizza l’essenza dello speech originale: World Sailing non è più disposta ad affidarsi solo a eventi di alto profilo come le Olimpiadi per mantenere la vela sotto i riflettori. Sta piuttosto costruendo un ecosistema mediatico, narrativo e strategico di lungo periodo per assicurarsi che la vela resti rilevante, comprensibile e amata dal pubblico globale.

La strategia comunicativa lanciata da World Sailing, con Scott Dougal come uno dei principali artefici della narrazione e dei media engagement, rappresenta una risposta diretta al rischio di marginalizzazione olimpica. È una strategia che combina sostenibilità, innovazione nei contenuti, apertura ai broadcaster e attenzione alle esigenze dell’IOC, con l’obiettivo di mantenere la vela non solo nelle linee del programma olimpico, ma nel cuore degli spettatori in tutto il mondo.

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