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America’s Cup 38: K-Challenge diventa La Roche-Posay Racing Team

La vera notizia è una sola, ed è di quelle che cambiano il peso specifico di una campagna: La Roche-Posay diventa title partner del team francese per la 38ª America’s Cup. Non un semplice sponsor, ma un naming partner globale che ridefinisce identità, ambizione e prospettive del progetto guidato da K-Challenge.

Nasce così ufficialmente il La Roche-Posay Racing Team, che si presenta al via del nuovo ciclo con una struttura rafforzata, un equipaggio di altissimo livello e una chiara accelerazione industriale e sportiva.

L’ingresso del brand del gruppo L’Oréal – leader mondiale nella dermocosmesi – rappresenta un segnale forte: l’America’s Cup continua ad attrarre player globali non solo per la visibilità, ma come piattaforma di innovazione reale. Non a caso, il legame tra performance estrema e ricerca scientifica è al centro della partnership.

“Siamo felici di partecipare all’America’s Cup, una regata leggendaria. Condividiamo con il team francese valori di innovazione, performance collettiva e ricerca dell’eccellenza,” ha dichiarato Alexandra Reni-Catherine, General Manager internazionale di La Roche-Posay. “È molto semplice: se riusciamo a proteggere e riparare la pelle degli atleti in condizioni estreme, possiamo proteggere tutte le pelli, ovunque.”

Una visione che trasforma il campo di regata in un laboratorio a cielo aperto, dove sole, vento, salsedine e stress fisico diventano variabili scientifiche. Per il team francese, significa poter contare su un partner capace di investire in ricerca applicata direttamente alla performance sportiva.

“Siamo molto orgogliosi e grati di accogliere La Roche-Posay come title partner,” ha spiegato Stéphan Kandler, fondatore e co-CEO di K-Challenge. “È un brand iconico, guidato da rigore scientifico e cultura della performance, perfettamente in linea con il nostro spirito.”

Sul piano sportivo, il progetto si consolida con la nomina di Philippe Presti a Direttore Sportivo. Due volte vincitore dell’America’s Cup, Presti porta esperienza e metodo in una struttura che punta chiaramente a colmare il gap con i top team.

“L’America’s Cup è l’espressione massima dello sport di squadra,” ha dichiarato. “La sfida sarà coordinare e liberare il potenziale di ogni individuo per spingerci al massimo livello a Napoli nel 2027.”

Al timone c’è Quentin Delapierre, figura centrale di un equipaggio che mescola esperienza olimpica, circuito SailGP e background in Coppa America. Un gruppo eterogeneo ma altamente competitivo, in cui spiccano anche i campioni olimpici Diego Botín e Florian Trittel.

“Quando metti insieme culture veliche così diverse, si crea un ambiente estremamente stimolante,” ha spiegato Delapierre. “La nostra forza è l’equilibrio tra esperienza, gioventù e competenze complementari. Ma dovremo lavorare duramente per restare al passo con una concorrenza feroce.”

Il percorso verso Napoli 2027 è già tracciato: prima tappa a Cagliari a maggio, poi una lunga fase di sviluppo tra Lorient e il Golfo di Napoli. Sedici mesi per trasformare un progetto ambizioso in una sfida concreta ai grandi nomi della Coppa.

Con La Roche-Posay nel ruolo di title partner, la Francia manda un messaggio chiaro: questa volta, non vuole solo partecipare. Vuole competere davvero.

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