Allarme per i conti della nautica da Sessa

 In 4 anni il business della nautica ha perso il 50% del suo valore, il business dell’industria da 6,2 miliardi di euro dell’anno 2008 ai 3,4 miliardi di euro del 2011. La presidente di Sessa Marine Raffaella Radice afferma che il fatturato dell’azienda è diminuito di oltre il 30%, passando fai 68 ai 45 milioni di euro. Un crollo focalizzato soprattutto sul mercato interno, crollato dal 40% all’attuale 13% del volume d’affari dell’azienda, crollo che ha portato a delle ripercussioni occupazionali, che ha visto passare l’azienda dai 280 addetti del 2008 agli attuali 210. Questo crollo inoltre ha portato Sessa a prendere una decisione strategica, delocalizzare in Brasile, Paese emergente, con l’apertura di un insediamento produttivo per barche sui dieci metri di lunghezza.

 Brasile e Cina ora rappresentano l’àncora di salvezza, un nuovo mercato che occupa circa il 16% delle vendite dell’azienda. Il comparto, nonostante le difficoltà riesce a mantenere la propria posizione di leadership a livello internazionale grazie all’immissione sul mercato di imbarcazioni e prodotti di prestigio e alle prestazioni di una manodopera altamente specializzata soprattutto sui mercati dei Paesi Emergenti. 

 

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