America’s Cup sotto accusa: parte a New York la causa legale di John Sweeney contro ACP, America’s Cup Partnership
La controversia sulla America’s Cup ha raggiunto un nuovo, clamoroso capitolo giudiziario. Il 12 febbraio scorso, il veterano velista statunitense John Donnelly Sweeney, 56 anni, ha presentato un reclamo formale presso il Charities Bureau del Procuratore Generale di New York denunciando presunte violazioni del Deed of Gift, il documento giuridico che regola la Coppa America sin dal 1857 e che è depositato come trust permanente nello Stato di New York.
Secondo Sweeney, l’attuale gestione dell’evento – attraverso America’s Cup Partnership (ACP) e l’uso di yacht foiling come gli AC75 – non rispetterebbe i requisiti fondamentali imposti dal Deed of Gift. Tra i punti più controversi vi sarebbero l’assenza di certificati di stazza conformi, l’impiego di sistemi di potenza immagazzinata e controlli di volo, e l’adozione di imbarcazioni che non rispondono ai limiti storici di lunghezza di linea di galleggiamento, baglio e pescaggio. Per Sweeney queste modifiche non potevano essere introdotte senza l’approvazione scritta del Procuratore Generale di New York o di un tribunale competente.

May 27, 2025. Louis Vuitton 38 America’s Cup. America’s Cup trophy and Louis Vuitton trophy in Naples, Mount Vesuvius in the background.
Sweeney, che ha una lunga esperienza nell’ambiente della Coppa America – ha regatato con America True e Oracle BMW Racing e ha guidato la sua propria campagna Sausalito Challenge nel 2007 – sostiene che la manifestazione contemporanea si sia allontanata dallo spirito originale di competizione tra nazioni e dai vincoli legali fissati dal documento che ne disciplina l’esistenza.
La sua azione giudiziaria intende non solo contestare la legittimità delle regole attuali, ma anche proporre una classe di yacht completamente conforme al Deed of Gift, con monoscafi da 90 piedi, nessun motore o energia immagazzinata, e regate entro limiti geografici precisi.
La causa, destinata a rimettere in discussione l’impianto regolamentare e sportivo della Coppa, è attesa in tribunale a marzo a New York, e potrebbe avere effetti significativi sul futuro della competizione più antica dello sport internazionale.
America’s Cup – Ipotesi di scenario per la tappa di Cagliari (maggio)
Se la Causa di John Sweeney contro la gestione di ACP restasse aperta a maggio, la prima tappa di Cagliari potrebbe trasformarsi in un evento non solo sportivo, ma anche giuridico-istituzionale. Ecco tre scenari plausibili.
Scenario più probabile: regate regolari, rumore legale sullo sfondo.
Le regate si svolgono regolarmente con gli AC75. La Procura di New York non interviene in via d’urgenza e l’azione di Sweeney resta in fase istruttoria.
Effetti attesi:
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Forte attenzione mediatica internazionale sulla governance della Coppa.
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Conferenze stampa “difensive” da parte di defender e Challenger of Record.
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Sponsorizzazioni e audience stabili, ma con narrativa polarizzata tra tradizione e innovazione.
Scenario di tensione istituzionale: richiesta formale di chiarimenti
Il Charities Bureau potrebbe chiedere documentazione al trustee (Royal New Zealand Yacht Squadron) senza sospendere l’evento.
Effetti attesi:
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Comunicati ufficiali sulla piena conformità al Deed of Gift.
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Eventuale annuncio di “revisione tecnica” futura per rafforzare la legittimità regolamentare.
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Mercati e sponsor in attesa di sviluppi, ma nessun impatto immediato sulle regate.
Scenario estremo (meno probabile): intervento cautelare
Un’azione urgente potrebbe teoricamente mettere in discussione la legittimità del ciclo in corso.
Effetti attesi:
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Slittamento di calendario o ridefinizione formale del format.
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Impatto reputazionale significativo su ACP.
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Possibile riapertura del dibattito su classe, certificazioni e requisiti di nazionalità.