Assordante silenzio della politica sulla nautica

Il presidente di Ucina, la Confindustria Nautica, Anton Francesco Albertoni, chiede a gran voce che la politica, ed in particolare il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, rompa «l`assordante silenzio» che avvolge il settore della nautica la cui immagine è colpita dall`inasprirsi dei controlli di Fisco e Guardia di Finanza.

Da La Gazzetta del Mezzogiorno 24 agosto 2010 – «Non si tratta di aiutare solo il nostro settore afferma Albertoni – si tratta di aiutare l`economia
del nostro Paese. Non puo` essere altrimenti, perchè demonizzare un settore come la nautica da diporto significa intaccare l`economia del quinto
comparto nazionale che detiene, nonostante la crisi, la leadership mondiale nella produzione di superyacht e assicura lavoro a 120mila persone
in Italia».

«Non entriamo nel merito dell`operazione di recupero del gettito di cui condividiamo gli intenti – osserva il presidente dell`industria nautica – ma francamente ci pare assurdo scegliere il periodo di Ferragosto per perseguire controlli a tappeto nei principali porti turistici italiani. Le imbarcazioni sopra. i dieci metri vengono tutte regolarmente immatricolate e possono quindi essere controllate in qualsiasi momento dell`anno. Portare avanti un`operazione simile a Ferragosto, che apre solo contenziosi a lungo termine senza che vi sia alcun recupero di evasione, è una strumentalizzazione facile, che ha certamente risonanza sui media ma che in realtà va solo a minare l`economia del territorio italiano».
Del resto, Ucina denuncia da tempo la fuga degli armatori verso la Francia dove è possibile fare charter godendo di una normativa più chiara e semplice di quella attualmente in vigore in Italia.

 

Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno 

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