Ecco i primi numeri della crisi della nautica nelle Marche

Secondo un’indagine presentata al Fano Yacht Festival i cantieri marchigiani, a causa della recessione, nel 2008 hanno subito una flessione del 50%.

A seconda del mercato presidiato, le aziende nautiche marchigiane, nel 2008, hanno subito una diminuzione del loro business che va dal 40 al 50 per cento. Questo è quello che è emerso da uno studio presentato all’apertura del salone di Fano.

Crisi che ha colpito, e sta colpendo, sia produttori di imbarcazioni sotto i 24 metri sia aziende produttrici di superyachts, con sintomi e tempistiche differenti. I primi a risentire della crisi sono stati i produttori di imbarcazioni sotto i 24 metri, con cicli produttivi e commesse brevi; resistono un pò di più mega yacht oltre i 40 metri grazie a contratti firmati prima della crisi, contratti che in alcuni casi sono stati rescissi.

Il settore della nautica, uno dei più vitali dell’economia marchigiana, ha registrato dal 2000 al 2008 una marcata crescita, legata soprattutto alla domanda di imbarcazioni di lusso. Le aziende si sono moltiplicate in maniera esponenziale, passando da 224 a 425 in soli cinque anni, dal 2000 al 2005, offrendo tra dipendenti diretti e indotto specializzato un’occupazione stabile a circa 9mila persone, per un giro di affari che, nel 2007-2008, si è aggirato intorno agli 800 milioni di euro. Nel solo distretto di Pesaro sono attivi 292 imprese e 3.681 addetti, con un fatturato che oscilla tra i 521 e i 609 milioni.
La realtà marchigiana della nautica presenta connotazioni peculiari e distinte rispetto ad altre regioni italiane come Toscana, Lombardia e Liguria. La struttura del distretto risulta caratterizzata dalla presenza di alcune aziende leader, di dimensioni superiori rispetto alla media nazionale, che contribuiscono a elevare l’incidenza del peso dell’occupazione rispetto al rilievo numerico delle aziende. Naturalmente, la fine del 2008 ha comportato una battuta d’arresto, poichè la crisi finanziaria ha inciso fortemente sulla domanda, sia per la difficoltà a ottenere leasing nautici principale strumento di acquisto di imbarcazioni di lusso sia perchè la clientela è propensa a rimandare questo tipo di acquisti.