Velmare Simone Morganti e Lisa Carli

Grandi yacht, a Piombino il nuovo cantiere Velmare

Il mercato dei grandi yacht si arricchisce con la produzione del nuovo cantiere Velmare a Piombino. Lo stabilimento è stato avviato grazie al bando vinto per i “Protocolli di Insediamento” previsti dall’accordo di programma per gli interventi di riqualificazione e la riconversione del Polo Industriale dell’area.

Si tratta di un progetto accompagnato da Navigo società per l’innovazione e lo sviluppo della nautica e da Rete Penta, soggetto che gestisce il Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana, insieme alla società Lifetronic, partner tecnologico per la realizzazione dei servizi di automazione. Grazie al contributo della Regione Toscana di circa 150mila euro, il programma di ricerca si è concentrato sull’insediamento di un nuovo stabilimento con più agevole sbocco al mare e con dimensioni strutturali tali da poter produrre scafi e altri manufatti di grandi dimensioni in vetroresina e compositi, per consentire all’azienda Velmare di sviluppare nuovi mercati con una produzione di alta qualità e innovazione.

Il principale mercato di riferimento del cantiere Velmare è rappresentato dai produttori di imbarcazioni a motore e a vela in vetroresina e fibra di carbonio. A causa di vincoli dimensionali, nello storico stabilimento Velmare di Donoratico non era possibile superare la costruzione di prodotti superiori al 30 metri e quindi soddisfare la domanda potenziale. Il nuovo cantiere Velmare di Piombino, che impiega al momento 15 persone su Piombino con un aumento occupazionale previsto di altre due unità ed un totale di 40 maestranze, acquisisce un notevole vantaggio competitivo grazie allo sbocco al mare e alla possibilità di operare con manufatti di grandi dimensioni in linea con il trend di mercato dei grandi yacht.

Velmare

Il pianto di investimenti previsto per lo stabilimento permetterà all’azienda di non dover rinunciare alle nuove commesse e di competere alle stesse condizioni di altre imprese, sfruttando al meglio le competenze acquisite sul processo produttivo e lo sviluppo di nuovi materiali. Nel progetto di insediamento, si è tenuto conto anche di sviluppare un sistema innovativo per il monitoraggio e il controllo del processo produttivo della vetroresina e altri materiali compositi e realizzare scafi intelligenti che, grazie ai sensori, possono dare molte informazioni sia in fase di costruzione che in fase di riparazione e gestione tramite sensoristica capace di rilevare, oltre ai parametri fisici, i parametri chimici e fisico tecnici atti per stabilire standard produttivi che garantiscano la migliore qualità dei componenti realizzati e la migliore condizione di lavoro in sicurezza per i dipendenti e per l’ambiente.

Con il nuovo cantiere Velmare di Piombino, l’azienda vuole proporsi al mercato con un ruolo nuovo orientato a fornire soluzioni tecniche e costruttive ai progettisti e ai responsabili degli uffici tecnici dei cantieri con i quali creare relazioni sempre più stabili grazie ad un approccio collaborativo alla ricerca di soluzioni innovative condivise per l’alleggerimento degli scafi e delle sovrastrutture e il generale perfezionamento delle performance di durata, resistenza e rigidità e/o flessibilità dei manufatti. Oltre a una previsione di aumento di fatturato, il piano di sviluppo prevede un aumento occupazionale e una maggiore capacità di autofinanziamento dei piani di sviluppo industriale.

Presentando il nuovo stabilimento, Simone Morganti e Lisa Carli di Velmare hanno illustrato il percorso che li ha portati a decidere di aprire un nuovo stabilimento a Piombino dopo quello di Donoratico e i quasi 50 anni di attività: “La nostra idea era quello di trovare una sede vicina all’acqua e di facilitare il percorso delle imbarcazioni per le destinazioni. Qui a Piombino stiamo costruendo lo scafo di 36 metri per un nostro cliente e abbiamo potuto introdurre, insieme alla laminazione classica e manuale, quella per infusione che è una grande novità che permette di realizzare manufatti più leggeri, abbassare il livello di emissioni, avere sempre maggiore e migliore sicurezza per il lavoro”.