Incentivi per la nautica con Sessa

E’ partito il decreto sugli “Incentivi al Consumo” varato dal Governo. Si apprende che la nautica italiana è stata finalmente inclusa nella nuova disposizione. Stabilmente da oltre trent’anni fra i cinque settori trainanti della nostra economica, il comparto industriale nautico italiano acquista “pari dignità” rispetto ad altri settori economici nazionali. Ma in concreto che vantaggi porta al cantiere Sessa Marine?
Che cosa farà Sessa Marine
Raffaella Braga Radice – Presidente del cantiere lombardo, da cinquant’anni sulla cresta dell’onda – annuncia come Sessa utilizzerà questi fondi e commenta i risultati raggiungibili: “La nautica come tanti altri settori, ha sofferto e soffre tutt’ora della devastante crisi mondiale, ma dopo aver dimostrato negli anni passati di essere viva e capace di rappresentare nel mondo l’eccellenza del made in Italy, ha ancora  in se tutte le qualità per ripartire a pieno ritmo. Questi aiuti sono soprattutto un riconoscimento politico della validità del settore, fin’ora sempre trascurato e perfino osteggiato perché troppo spesso si dimentica che l’impulso all’acquisto di una barca è l’amore per il mare e non l’ostentazione del lusso. Il contributo per l’acquisto di motori di piccola e media potenza aiuterà senz’altro il “core business” di Sessa Marine (produzione d’imbarcazioni fuoribordo dai 20 ai 30 piedi) e comporterà anche lo svecchiamento del parco natanti favorendo  la sostituzione di vecchie barche con motori 2 tempi con barche moderne più efficienti con motori 4 tempi più ecologici e a bassi valori di emissioni come ad esempio i modelli Key Largo, la gamma open. Per quanto riguarda il contributo per i nuovi stampi, questo darà ossigeno ad un settore provato dalla crisi che deve comunque sempre investire per essere attuale e competitivo con altri paesi quali l’Inghilterra e la Francia – nostri concorrenti diretti – che hanno avuto politiche sempre più favorevoli alla nautica. Questo aiuto sarà prezioso per Sessa Marine per la preparazione di 5 nuovi modelli di media dimensione per la prossima stagione”.

Come sarà possibile per i cantieri massimizzare questo stimolo economico?
L’ammontare degli incentivi riconosciuti – circa 20 milioni di euro – sebbene esigui, sono un primo grande segnale dato dal Ministro Scajola. Queste risorse andranno appunto ad incentivare l’acquisto di motori fuoribordo (si stimano vendite di circa diecimila nuovi pezzi). A sua volta tale spinta contribuirà allo sviluppo delle vendite di natanti o battelli pneumatici, la cosiddetta piccola nautica. Anche i nuovi “stampi” – quindi nuovi modelli d’imbarcazioni – per controvalore fino ad un massimo di 200 mila euro, godranno di questo trattamento e si stima che i cantieri italiani possano quindi presentare ai saloni d’autunno almeno 60 nuovi modelli. Perciò con nuovi stimoli all’acquisto. Altro aiuto è rivolto alle nuove tecnologie di stampaggio come il sottovuoto e l’infusione che limitano l’emissione dei solventi per la sicurezza degli operatori. Dal Ministero si prevede che grazie a questa manovra di buon senso si possa sviluppare un “ciclo virtuoso” tale da portare nelle casse statali maggiori introiti – grazie all’Iva – rispetto a quanto erogato. Un processo di sostegno al nostro “made in Italy” per il quale in cui si abbattono anche i pregiudizi di classe passati.

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