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Investimenti sostenibili, perché e in che modo si sta puntando sulla Blue Economy

Investimenti sostenibili nel mirino di Bnp Paribas Asset Management. Dopo il lancio avvenuto nel maggio 2019 del primo Etf sull’economia circolare, è stato ora lanciato il primo Etf sul tema della Blue Economy. Si tratta del Bnp Paribas Easy Ecpi Global Esg Blue Economy Ucits Etf.

La cosiddetta “economia blu” è stata definita dalla Banca mondiale come l’“utilizzo sostenibile delle risorse oceaniche volto a favorire la crescita economica e a migliorare i mezzi di sussistenza e l’occupazione, preservando al contempo la salute degli ecosistemi oceanici”. E sulla Blue Economy si comincia a puntare sempre di più, cercando di cogliere le opportunità derivanti dall’utilizzo sostenibile delle risorse oceaniche.

Proprio in tema di investimenti sostenibili, dallo scorso 6 ottobre il Bnp Paribas Easy Ecpi Global Esg Blue Economy Ucits Etf è negoziato sulle Borse tedesca Xetra e francese Euronext. Ora è quotato anche sul mercato Etfplus di Borsa Italiana.

Come spiegato da una nota, il nuovo Etf sul tema della Blue Economy replica un indice di Ecpi, un fornitore di indici specializzato in benchmark Esg e la cui metodologia si basa principalmente sulla valutazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (Esg) applicati dalle società quotate in tutto il mondo. Nello specifico, “le società sono selezionate in base alla loro partecipazione all’economia blu ed elencate in cinque categorie: sussistenza dell’economia costiera (protezione, ecoturismo), energia e risorse (eolico offshore, biotecnologia marina, onde e maree), pesca, riduzione dell’inquinamento (riciclaggio/gestione dei rifiuti, servizi ambientali) e trasporto marittimo”. L’indice Ecpi Global Esg Blue Economy Ntr è equiponderato e composto dalle 50 società con un rating Esg alto e con la maggiore capitalizzazione di mercato all’interno della loro categoria.

Ecco il commento di Robert Alexandre Poujade, Esg analyst presso il Sustainability Centre di Bnpp Am: “L’ecosistema dell’oceano ha caratteristiche e risorse essenziali per il nostro benessere e per la prosperità dell’economia globale, anche se la loro sostenibilità è ora minacciata in modo significativo. Che si tratti di occupazione nel settore turistico oppure di eolico offshore, bisogna tenere presente che l’oceano è anche una formidabile riserva di biodiversità da preservare a tutti i costi per la nostra miglior sicurezza alimentare e la nostra salute, e per proteggere le nostre aree costiere. E’ anche uno dei nostri migliori alleati nella lotta al cambiamento climatico, catturando quasi il 30% delle emissioni di CO2 prodotte dall’uomo”.

Sabrina Principi, head of Business Development Etf & Index Solutions Italia, ha affermato: “Il lancio del primo Etf Blue Economy a livello globale conferma il nostro forte impegno nell’ambito degli investimenti passivi sostenibili iniziato oltre 12 anni fa. Questa nuova iniziativa conferma il ruolo pionieristico di Bnpp Aa nella gestione degli investimenti Esg e sottolinea la nostra ambizione a essere sempre più innovativi nel rispondere alle esigenze dei nostri clienti in tema di investimento responsabile”.

Olivier Héreil, deputy chief executive officer, Asset Management in Bnp Paribas Cardif, ha commentato: “Bnp Paribas Cardif ha deciso di investire in questo Etf Blue Economy perché, in qualità di investitore a lungo termine, vogliamo contribuire a un futuro più verde. Riteniamo che la protezione degli oceani e degli ecosistemi marini e costieri del mondo, e più in generale della biodiversità, sia assolutamente fondamentale. La nostra politica d’investimento responsabile tiene conto di questi temi, consentendoci di avere un impatto positivo sulla società e sull’ambiente”.

Etf cosa sono

Ma cosa sono gli Etf? In merito, sul sito di Borsa Italiana si legge: “Gli Etf (acronimo di Exchange Traded Funds) sono fondi o Sicav a basse commissioni di gestione negoziati in Borsa come le normali azioni. Si caratterizzano per il fatto di avere come unico obiettivo quello di replicare fedelmente l’andamento e quindi il rendimento di indici azionari, obbligazionari o di materie prime. Il mercato regolamentato gestito da Borsa Italiana e dedicato a questi strumenti si chiama Etfplus. Nati negli Stati Uniti nei primi anni ’90, gli Etf sono entrati a far parte dei titoli a disposizione degli investitori italiani a partire dal settembre 2002. Da allora hanno conseguito un successo crescente, testimoniato dall’incremento sia dei volumi degli scambi che delle masse in gestione e dal sempre più elevato numero di Etf portati in negoziazione nel mercato Etfplus”.