Economia

“Più aiuti all’editoria on-line”

In Francia ogni anno vengono stanziati più di 19 milioni di euro per l’editoria on-line, che, ormai, gode della stessa dignità dell’editoria tradizionale. Nel nostro Paese le testate giornalistiche (ad esclusione di quelle legate ai grandi gruppi) presenti sul web, invece, sono dei veri e propri “figli di un Dio minore”.


La normativa attuale non prevede alcun contributo a favore di queste forme di informazione, oggi sempre più seguite e lette dal grande pubblico, che, spesso, passa prima su questi portali prima di comprare (il giorno dopo) il quotidiano o il settimanale di turno.
L’informazione giornalistica in Italia, così come nel Mondo, è in crescita ed evoluzione e noi crediamo che queste testate abbiano bisogno più di quelle cartacee del contributo pubblico, perché rappresentano l’evoluzione “reale” del pluralismo dell’informazione.

Eppure ad oggi nulla è previsto a sostegno di questo settore, che, invece, è la struttura portante dell’informazione tricolore. E’ per questa ragione che chiediamo a questo Governo di intervenire a sostegno dell’editoria on line e di studiare gli opportuni strumenti a favore di quest’area dell’informazione italiana, non più un fenomeno temporaneo, ma una concreta realtà capace di generare ricavi e posti di lavoro sull’intero territorio.

 

di Marcel Vulpis
– direttore dell’agenzia stampa Sporteconomy.it e direttore responsabile di SailBiz.it

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