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Oceano, finalmente attenzione sullo stato di salute

Qualcosa si sta muovendo, ben oltre l’azione volontaria di One Ocean Foundation. Qualcosa che porti investimenti ma soprattutto tecnologia. Quando c’è la tecnologia, c’è l’innovazione e l’innovazione porta soluzioni se ben applicata e diretta. Un primo articolo interessante lo si riscontra su una testata extra settore quale First Online, dove in un bell’articolo di Nunzio Ingiusto si parla degli investimenti che vedono coinvolta anche la CdP, Cassa Depositi e Prestiti, la cassaforte del governo italiano.

OCEANO INVESTIMENTI IMPORTANTI

Infatti si legge che 4 miliardi di euro in tre anni arriverà da un pool di banche ed istituti finanziari per proteggere gli oceani. Un investimento così non si era mai visto, da quando le Nazioni Unite nel 2009 hanno lanciato l’appello per la salute delle oceani, dedicandovi la giornata del 9 giugno. Gli oceani sono una fonte inestimabile di benefici per il pianeta e per le persone, danno cibo, sono fonte di energia rinnovabile e risorse naturali, mantengono l’ecosistema. Per renderli puliti, nella cornice dell’One Ocean Summit a Brest in Francia, Agence Française de Développement (AFD), Banca europea per gli investimenti (BEI,) Kreditanstalt für Wiederaufbau (KfW) tedesca, Cassa depositi e prestiti (CDP), Istituto Nazionale di Promozione (IPO),Instituto de Crédito Oficial (ICO), Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e Banca di promozione nazionale spagnola si sono impegnate a raddoppiare l’obiettivo dell’iniziativa per gli oceani puliti. Al posto dei 2 miliardi di spesa previsti entro il 2023 si passa a 4 con un lavoro ancora più intenso. 

OCEANO PROGETTI IMPORTANTI

Ma non è tutto, sicuramente ancor più interessante in quanto è un’applicazione reale è la descrizione sulla testata Rinnovabili.it del progetto Iliad, l’operatore delle telecomunicazioni che recentemente ha fatto un’offerta monster per rilevare le attività di Vodafone in Italia. Iliad, operatore francese, costruirà il digital twin dell’oceano. Un modo innovativo per creare un metaverso dell’oceano per studiarne lo stato di salute

Il progetto ILIAD, che comprende 56 partner internazionali, tra cui la Sapienza Università di Roma, svilupperà un gemello digitale (digital twin) contenente rappresentazioni virtuali del mare che integreranno ed estenderanno l’osservazione della terra dell’Unione Europea, tramite modelli predittivi e infrastrutture digitali per fornire dati e previsioni estremamente accurate dai cambiamenti climatici alle rinnovabili marine.

L’Unione Europea (UE) ha concesso al Consorzio ILIAD 17 milioni di euro per sviluppare e lanciare un Digital Twin of the Ocean (DTO), cioè un gemello digitale dell’oceano che fornirà previsioni altamente accurate sull’evoluzione dei dati nei mari globali, tramite algoritmi di Intelligenza Artificiale (AI).

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oceano – Foto: Pixabay

Il progetto ILIAD, che comprende 56 partner provenienti da 18 diversi paesi in Europa, Medio Oriente e Nord Africa, ha ricevuto il finanziamento nell’ambito dei finanziamenti del Green Deal di 1 miliardo di euro.

ILIAD svilupperà modelli virtuali progettati per riflettere accuratamente i cambiamenti e i processi che si stanno verificando negli oceani. ILIAD commercializzerà un modello interoperabile, ad alta intensità di dati ed economico, sfruttando l’enorme disponibilità di nuovi dati forniti dalle molteplici fonti tra cui i dati satellitari, Internet of Things, social networking, Big Data, cloud computing e altro ancora.

Infine, il Prof. Davide Astiaso Garcia, responsabile scientifico del progetto per la Sapienza Università di Roma ha sottolineato che “il progetto ILIAD include anche un’analisi delle potenzialità della rinnovabili marine, dall’eolico offshore al moto ondoso, evidenziando le aree a maggiore potenzialità e fornendo dati previsionali sulla producibilità di queste promettenti fonti di energia pulita”.

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