Prada cerca di rinegoziare il debito con gli istituti di credito

Prada alla ricerca di una possibile rinegoziazione del debito con le banche. Il Gruppo Prada potrebbe rinegoziare il proprio debito con le banche, pari a circa 1,2 miliardi di euro, per liberare risorse e aprire nuove boutique, o fare acquisizioni. Per la fashion house, il 2008 si sarebbe chiuso con vendite complessive di poco variate (aiutate dal contributo di nuovi store) e una flessione dei profitti.
Come riporta l’agenzia Bloomberg, il big del lusso, guidato dall’a.d. Patrizio Bertelli e sua moglie Miuccia Prada, intenderebbe cogliere eventuali opportunità di espansione nell’attuale situazione congiunturale. Un impulso ai progetti di crescita sarebbe potuto arrivare dall’ipo, in programma lo scorso anno ma poi rimandata a data da destinarsi, a causa delle sfavorevoli condizioni di mercato. Il gruppo del lusso (controllato al 95% dalla famiglia Prada e dalla famiglia Bertelli, mentre il rimanente 5% è in mano a Intesa Sanpaolo), ha aperto lo scorso anno una ventina di negozi worldwide.

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