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Quando la dea bendata vede bene

La sfortuna ci vede benissimo! Oggi la Dea Bendata ha voltato brutalmente le spalle ai ragazzi di Mascalzone Latino Audi Team. Nel corso della seconda bolina, dopo una regata interamente al comando, il moschettone di titanio, in testa alla drizza fiocco, ha ceduto decretando l’inevitabile ritiro per i Mascalzoni, che hanno comunque dato ulteriore prova di sportività, completando il percorso pur privi della vela di prua. Occorre sottolineare che le barche sono virtualmente gemelle, vengono fornite dall’organizzazione e sono sorteggiate la sera antecedente. Non si può dunque sostenere che ci sia stata una mancanza di cura nella preparazione del mezzo da parte del team, ma soltanto accettare che talvolta il Fato ci mette lo zampino.
Gavin Brady al timone e Morgan Larson alla tattica hanno dimostrato fin da subito una grande decisione e nessun senso di inferiorità nell’affrontare i Kiwi, che sono stati messi sotto pressione durante tutto il prestart, nonostante il sorteggio avesse assegnato loro l’ingresso con mure a sinistra. La partenza è stata nettamente vinta da Gavin Brady, che ha controllato da sottovento Dean Barker, costringendolo sul lato sinistro e meno favorevole del campo. Mascalzone Latino Audi Team ha subito capitalizzato il vantaggio arrivando alla boa con 22 secondi di vantaggio. In poppa i Kiwi si sono rifatti sotto e il delta al cancello di poppa era stato ridotto a 8 secondi. Il secondo lato di bolina è subito apparso come il più interessante e combattuto sinora visto in questa serie, ma la rottura del moschettone ha decretato il forzato ritiro per il team italiano, che ha dato prova di grande carattere.
Indubbiamente il nuovo gruppo c’è e sta crescendo rapidamente, con un potenziale tutto da scoprire.

Gli altri match odierni hanno visto la vittoria di Team Origin su All4One, di Azzurra su Synergy e di Artemis su Aleph.
Domani sarà la volta del match contro i francesi di Aleph, che solo in apparenza sono il team meno forte, avendo saputo battere un match racer esperto come Karol Jablonski.

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