Route du Rhum 2022. “Départ décalé!”, partenza rinviata

In 44 anni di storia della Route du Rhum non era mai stata pronunciata questa frase dall’organizzazione delle regata: “Départ décalé!”. Invece stamattina alle 11:00 durante il briefing sul meteo il Direttore della corsa Francis Le Goff ha annunciato che la dodicesima edizione della storia transoceanica verrà rimandata “indicativamente a martedì prossimo 8 novembre. Questa decisione è stata presa soprattutto a causa del passaggio di una depressione molto violenta, accompagnata da un mare molto mosso durante la prima notte, che non lascia passaggi in uscita dalla Manica. Così, dopo aver consultato i meteorologi di Météo Consult, OC Sport Pen Duick, l’organizzatore de La Route du Rhum – Destination Guadeloupe, e il direttore di gara Francis Le Goff, hanno deciso di rinviare la partenza in attesa di una finestra più favorevole per una partenza.


ROUTE DU RHUM 2022: SITUAZIONE METEOROLOGICA

Del resto un fronte freddo, molto attivo con venti medi di circa 40 nodi e raffiche vicino ai 60, accompagnato da una mareggiata con onde fino a sette metri creata dalla tempesta tropicale Martin è difficile impraticabile per chiunque. È soprattutto la tempistica del fenomeno che sta rendendo la situazione critica, non lasciando alcuna rotta alternativa per fuggire verso sud e mettersi in salvo.

Nemmeno la presenza del presidente francese Macron o le difficoltà legate alle maree e al far rientrare nelle chiuse le barche già uscite ha fermato gli organizzatori, che di fronte a un meteo “impossibile” hanno scelto, per la prima volta nella storia di questa regata, di rinviare.

ROUTE DU RHUM 2022: LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

GIANCARLO PEDOTE

IMOCA PRYSMIAN GROUP

“La decisione di posticipare la partenza mi sembra assolutamente saggia, qualcosa che non mi aspettavo vista la complessità logistica di questa manifestazione. Per una volta il buon senso da parte della direzione di regata ha prevalso sulle necessità dei media, i diritti dei collegamenti televisivi, gli sponsor e tutto il resto. Credo che sia una scelta giusta per la sicurezza della flotta: le condizioni previste oggi erano ancor peggiori rispetto allo scenario che avevamo visto ieri, che era già piuttosto dantesco. Credo che rimandare la partenza sia il modo migliore per permettere alla regata di vivere, ai progetti di stare in piedi, e a tutti di non vedere una flotta decimata nei primi tre giorni di regata”.

AMBROGIO BECCARIA

Una decisione storica che non sarebbe stata presa anni fa”, commenta Ambrogio Beccaria. “Lo sport si sta evolvendo e la sicurezza adesso è giustamente al primo posto. Si tratta di 138 barche e non si può rischiare.  Sono contento perché per la vela oceanica in particolare per la Route du Rhum è un grande passo avanti! Del resto, se in montagna ci fosse elevato rischio bufera, nessun alpinista partirebbe per una scalata. Le condizioni meteo sono particolarmente dure per diversi motivi”, continua Beccaria. “Il primo è che avremmo dovuto affrontare una tempesta con raffiche a più di 60 nodi per una dozzina di ore e 45 nodi di media per mezza giornata. Le nostre barche erano pronte a farlo, ma il problema era anche lo stato del mare molto incrociato. Avremmo dovuto attraversare il fronte in una zona di basso fondale il che avrebbe significato rompere onde di 8 metri, questo le rende più ripide e verticali. Inoltre, il coefficiente di marea molto alto, che provoca correnti forti, avrebbe reso il tutto una bomba pronta a esplodere. Avremmo potuto ridurre le vele, ma si trattava comunque di un vero e proprio ciclone in arrivo da Nord Ovest”.

ALBERTO BONA

IBSA Class 40

“Penso sia la decisione giusta avrei trovato poco comprensibile lanciare una partenza in queste condizioni, soprattutto perché sarebbe stata una prova di sopravvivenza e non una regata. Adesso bisogna prendere fiato, perché il meteo ha messo tutto il team di IBSA sotto tensione, ero pronto a una prova molto difficile. Ora cade l’adrenalina, riorganizzarsi non è scontato e non è facile stare qui due giorni ad aspettare. Attendiamo le prossime informazioni ufficiali, e intanto organizziamo la ripartenza”.

 

ROUTE DU RHUM 2022: CONSIDERAZIONI GENERALI

La decisione mira a massimizzare la sicurezza della flotta e le migliori condizioni possibili per il successo sportivo dell’evento, per i velisti e per il pubblico in generale.
La decisione degli organizzatori non è stata semplice per mille motivi: tra questi la presenza del Presidente Macron che nella sua fitta agenda di impegni presidenziali voleva partecipare al colpo di cannone, la diretta televisiva sulle principali emittenti francesi, gli accordi con gli sponsor e i loro clienti, la presenza della stampa che ora è costretta a soggiornare per altre, almeno 48 ore, gli accordi per i diritti social con le principali piattaforme.

La novità sostanziale risiede nel fatto che si è data priorità ai marinai, piuttosto che ai diritti acquisiti. È la notizia perché questo crea problemi nel breve termine all’immagine della regata. Ma deve essere considerato come un investimento a lungo termine, perché una flotta decimata a Guadalupe causa maltempo sarebbe stato un danno reputazionale maggiore. Quindi onore agli organizzatori che probabilmente, oltre ad essere anche veri marinai, sono manager consapevoli che il pianeta, con le sue ribellioni atmosferiche a causa del cambiamento climatico, oggigiorno è un luogo meno ospitale da vivere.

à bientôt les marins