Partita la tappa brasiliana il nemico è sudafricano

Siamo in navigazione da due giorni, finalmente riusciamo a prendere il respiro dopo una delicata partenza della quarta tappa della Global Ocean Race caratterizzata da venti leggeri e delicate scelte strategiche. Siamo in seconda posizione dietro Cessna, un film che mi pare di aver gia’ visto! Abbiamo dormito poco in questa prima fase e appena le cose si sono calmate abbiamo entrambi dovuto recuperare sul sonno perso e trovo solo ora il tempo di mandarvi un aggiornamento dal mare. La partenza da Punta del Este, in venti moderati da sud est e’ stata relativamente tranquilla, Cessna, l’unica barca di ultima generazione rimasta in regata e leader della classifica, si e’ subito portata al comando con i sudafricani su Phesheya che gli han tenuto testa per le prime miglia di regata dopo aver azzardato un passaggio sottocosta infilandosi fra un banco di scogli e la spiaggia. Noi abbiamo scelto una partenza in sicurezza e senza affanno anche perche’ Sergio ed io non eravamo mai saliti in barca insieme! Per fortuna il feeling e’ ottimo e pur trovandoci all’inseguimento sin dalle prima miglia siamo rimasti calmi e composti adottattando il solito approccio che ha pagato fin’ora, pressare gli avversari ed approfittare di ogni opportunita’ per tentare un sorpasso.

Nel corso delle prime ventiquattro abbiamo navigato con i Sudafricani e gli Olandesi a vista. Siamo tre barche identiche uscite dallo stesso stampo e infatti le distanze sono rimaste costanti tutto il giorno. Siccome gli Olandesi sono oramai fuori classifica dopo aver saltato due tappe ci siamo concentrati sul tallonare i sudafricani. In venti leggerissimi navigando sotto costa siamo riusciti a riacciuffarli. Volevamo assolutamente passargli davanti per demoralizzarli un po’ dopo la loro bella partenza e finalmente dopo il tramonto siamo riusciti a mettere la prua davanti alla loro ma eravamo cosi’ vicino che potevamo parlarci da barca a barca.

Nella notte, dopo essere arrivati quasi fino a mettere la barca su una spiaggia del Brasile, abbiamo virato e puntato ad est allontanandoci dalla costa. I sudafricani ci hanno seguito per poi tentare il sorpasso facendo un ulteriore bordo verso la costa. Lasciare che un avversario si allontani e’ sempre un rischio e dovevamo decidere se coprirli ma dopo averne parlato e studiando le ultime previsioni meteo Sergio ed io abbiamo deciso di continuare verso est per evitare di limitare le nostre opzioni navigando sotto costa. La scelta ha pagato e la mattina del secondo giorno avevamo guadanato 6 miglia e nel corso del giorno abbiamo allungato ulteriormente.

Ora navighiamo verso nord-est, il vento e’ in progressivo rinforzo e ci aspetta una sventolata nel corso delle prossime 24 ore, con un fronte molto attivo con venti fino a 30 nodi. A seguire la regata proseguira’ in venti leggeri cercando di guadagnare miglia verso nord-est fino ad agganciare gli alisei dell’Atlantico del Sud che ci porteranno fino al passaggio delle calme equatoriali.

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