36th America's Cup

Google down e America’s Cup, qual è il legame?

Cosa c’entra il “Google down” registrato oggi con l’America’s Cup? A prima vista si potrebbe pensare nulla, ma facendo un po’ di attenzione i conti sono presto fatti.

Il prossimo 17 dicembre, infatti, prenderanno il via le attese America’s Cup World Series 2020, che potranno essere seguite sulla Rai e su Sky, ma anche su YouTube, la cui proprietà è per l’appunto dell’azienda statunitense Google.

Le America’s Cup World Series – che si svolgeranno il 17, 18 e 19 dicembre 2020 – potranno infatti essere seguite anche sul canale YouTube ufficiale dell’America’s Cup. E il Google down registrato oggi getta un certo stato di allarme tra chi magari aveva pensato di utilizzare proprio questo mezzo per vedere finalmente in mare i quattro AC75: Te Rehutai dell’attuale America’s Cup Defender, Emirates Team New Zealand; Luna Rossa del Challenger of Record, il team Luna Rossa Prada Pirelli; Britannia, la nuova barca di Ineos Team Uk; Patriot di American Magic. Andrà tutto liscio o potrebbe verificarsi un nuovo Google down con il rischio di vedere interrotto lo spettacolo?

Il Google down di oggi

Ma cosa è successo esattamente oggi? In diverse parti del mondo – Europa, Stati Uniti, Canada, America Centrale e del Sud, Australia, Sud Africa, India – è stato registrato un blocco dei servizi Google, dal browser a Gmail, passando per Google Meet, Google Classroom e Hangouts, arrivando fino a YouTube per l’appunto. E l’hashtag #googledown è diventato presto popolare.

Sul profilo Twitter ufficiale del TeamYouTube è stato scritto: “Siamo consapevoli che molti di voi stanno riscontrando problemi di accesso a YouTube in questo momento: il nostro team ne è a conoscenza e sta esaminando il problema. Ti aggiorneremo qui non appena avremo altre notizie”. Per poi far sapere nell’aggiornamento successivo: “Siamo di nuovo attivi e funzionanti! Dovresti essere in grado di accedere di nuovo a YouTube e goderti i video normalmente”.

La speranza è che non si verifichi un nuovo Google down, magari proprio in occasione dell’atteso primo evento dell’America’s Cup, per il quale è iniziato il conto alla rovescia.