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Nasce la nuova World Sailing e batte bandiera verdeoro

Lo scorso weekend a Barcellona si è svolta l’elezione della nuova dirigenza della Federazione mondiale. Abbiamo titolato questa notizia sapendo che il neo presidente è danese. Ma per noi i nuovi colori della World Sailing sono quelli del brasile. Vediamo perché. Come ogni fine di quadriennio olimpico si va al voto ragionando se i candidati sono all’altezza di governare il mondo della vela, ma soprattutto per verificare se quanto fatto in precedenza è stato all’altezza. Nel caso specifico se l’operato del presidente Carlo Croce valga una nuova elezione. Sui social in queste ore si stanno leggendo molte polemiche da parte del mondo del kite surfing, usato a detta di molti da Croce per fare breccia nelle federazioni per un rinnovo. In realtà alla fine ha vinto il nuovo, un nuovo con il volto di Kim Andersen che è stato eletto come presidente di World Sailing per il quadriennio che porterà a Tokyo 2020Il Presidente e sette vicepresidenti, due dei quali di sesso femminile, sono stati eletti:

 

Il board sarà costituito da:

Jan Dawson (NZL)
Torben Grael (BRA)
Gary Jobson (USA)
Quanhai Li (CHN)
W Scott Perry (URU)
Ana Sanchez (ESP)
Nadine Stegenwalner (GER)

 

Il Presidente della Commissione Atleti entrerà a far parte del Consiglio di Amministrazione come membro votante permanente. Inoltre nel consiglio mondiale hanno diritto a partecipare alle assemblee in qualità di presidenti d’onore, Sua Maestà il Re Harald V di Norvegia e Sua Maestà il Re Costantino ma non sono titolari di un voto.

Accanto l’elezione dei dirigenti, l’Assemblea Generale ha confermato che saranno dieci le classi olimpiche e contemporaneamente è arrivata conferma delle stesse classi utilizzate a Rio 2016. Il Consiglio Sailing World prenderà ora in considerazione la possibilità di richiedere una 11° medaglia olimpica 11.

Ora a torto o a ragione della scelta e se Andersen sarà veramente rappresentativo del nuovo che avanza, va evidenziata la presenza, non di un manager o di un velista, bensì di un manager velista come Torben Grael: Olimpiadi, Coppa America e Oceano. Questo il carnet di esperienza del brasiliano. Quindi oggettivamente c’è da aspettarsi una serie di sagge decisioni. Sono pochi i velisti al mondo del calibro di Torben Grael che possano definirsi manager. Parliamo di gente come Paul Cayard e Grant Dalton. Oggi sulla nuova World Sailing più che bandiera danese, batte quella verde oro di Torben Grael. Buon lavoro e non deludeteci!

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