PRADA CUP FINAL: 2-0 impeccabile tutto il team Luna Rossa

Due regate completamente diverse, due regate con condizioni meteo completamente opposte sul campo A del Golfo di Hauraki. Il campo più lontano dalla città neozelandese e quindi con un vento più pulito in caso di brezza, più disteso in caso di vento di perturbazione.

Luna Rossa non ha sbagliato un colpo. Ma se è evidente il merito della team a bordo di Luna Rossa, non lo è il gran merito di tutto il resto della squadra che non ha sbagliato un colpo nelle scelte. Il team meteo, il team dei velai, il team di progettazione, il team di messa punto della barca. Quindi in primis il merito è di Comandante Sirena che ha scelto le persone giuste.

PRADA CUP FINALE DAY 1 – RACE 1

Vento di brezza sui 6 nodi che risulta costante su tutto il campo. Il dubbio subito è sulle prestazioni delle barche. Gli inglesi non regatavano dai quarti di finale e quindi hanno avuto tempo per fare scelte progettuali e testarle. Luna Rossa 15 giorni dalle semifinali che hanno portato gli italiani a lavorare testa bassa. INEOS Team subito mostra delle difficoltà e si muove nel pre-partenza in displacement, cioè in dislocamento, quindi goffa. Luna Rossa invece gestisce il volo e parte puntuale allo zero portando subito in cascina alla prima boa +656 metri, toccando, nonostante i 7 nodi una velocità di 36.5 nodi.

Gli inglesi ritrovano la prestazione, tendono a bordeggiare alla ricerca del vento apparente, quindi in certe occasioni a discapito della VMG, cioè la velocità di avanzamento verso la boa. I ragazzi della Luna non sbagliano un colpo, Pietro Sibello detta gli ordini sulle virate: la comunicazione funziona. SI prende sulle spalle il compito di essere l’unico a guardare l’intero campo di regata e non sbaglia una scelta.

Ad un certo punto la brezza raggiunge i 10 nodi e Luna Rossa arriva a 40 nodi di volo sull’acqua: poesia pura. L’incremento nelle boe successive è progressivo e alla fine si taglia il traguardo portando a casa il primo punto e la consapevolezza che la barca in queste condizioni viaggia alla grande. Cosa accadrà se aumenta l’intensità del vento? Lo scopriremo nella seconda regata visto che è previsto l’arrivo di una perturbazione. Gli inglesi finiscono la regata con 1 minuto e 52 secondi di ritardo; ma nel frattempo ONE IS DONE PER LUNA ROSSA

PRADA CUP FINALE DAY 1 – RACE 2

Il vento aumenta, la brezza lascia spazio al vento di gradiente; è necessario fare delle scelte. In questo momento scendono in campo i meteorologi di Luna Rossa e comunicano che è previsto un significativo aumento di vento nei successivi 30 minuti. E allora i velai portano a bordo di Luna Rossa un fiocco più piccolo per garantire una migliore e più controllata performance della barca. Gli inglesi si fidano del loro fiocco grande e così la seconda regata inizia con un vento disteso sui 13 nodi. Sarà battaglia; si entra nel range di vento di INEOS e quindi Luna Rossa dovrà stringere i denti. La destra del campo è storicamente la migliore. Questa volta è match race e quindi Checco Bruni e James Spithill vanno in caccia dell’avversario nel pre-partenza. C’è del tempo da bruciare allo zero, cioé le barche sono troppo vicine alla linea. Luna Rossa si allontana e poi poggia con il preciso intento di restare sopravento e conquistare la destra. Le barche partono appaiate insieme allo scadere del timer. Dopo poche centinaia di metri Luna Rossa va a prendersi il vento sulla destra, INEOS resta sulla sinistra; al primo incrocio il diritto di rotta sarà di Luna Rossa. Le barche marciano spaiate ma all’appuntamento mure a dritta / mure a sinistra, Luna Rossa arriva con il diritto di passare e lo fa con 60 metri di vantaggio: nulla, un soffio! Da quel momento in poi è tutto un controllo degno del miglior manuale del match race. Prima boa vantaggio italiano di 11 secondi, che grazie ad una “steady pressure” permette di marcare gli inglesi. Seconda boa 17 secondi, terza 19 secondi…incredibile il vento aumenta e il vantaggio non cambia. Abbiamo scoperto che Luna Rossa anche in queste condizioni ha ottime prestazioni, soprattutto di bolina. Gli italiani hanno una VMG di 25,8 contro i 24.6 nodi degli inglesi.

Insomma la scoperta più bella è assicurarsi che la barca c’è. Vantaggio di 454 metri e velocità di punta di 45 nodi. Uno spettacolo emozionante. Da questo momento in poi non c’è più un momento tensione. La barca italiana è veramente ben preparata e Luna Rossa porta a casa anche il secondo punto

PRADA CUP FINALE DAY – IL COMMENTO

L’unica cosa che si può mettere in evidenza è che INEOS ha regatato con un fiocco troppo grande che nelle raffiche a 18 nodi ha messo in difficoltà Sir Ben Ainslie nella conduzione. Luna Rossa continua a dimostrare una conduzione eccezionale e quindi il merito va all’equipaggio, al gruppo pensante Bruni / Sibello / Spithill , ma anche a tutte le parti del puzzle che ci hanno fatto sognare con scelte mirate per la prima giornata.

Luna Rossa Prada Pirelli Ineos Team Uk

Luna Rossa Prada Pirelli Ineos Team Uk – Foto: COR36/ Studio Borlenghi

2-0 e tutti a casa! Appuntamento per domani ore 16 di Auckland

 

PRADA CUP 2021: FINALE CONFERENZA STAMPA

Arrivano in conferenza stampa Francesco Bruni per Luna Rossa e Sir Ben Ainslie per INEOS. L’inglese sembra essere avvilito, ma è un atteggiamento che ben conosciamo: cela la rabbia e la voglia di tornare in acqua. Ben fa Francesco Bruni ai numerosi complimenti a mantenere la calma e il focus: sono solo 2 regate e la serie è molto lunga. Bisogna lavorare race by race, anche se soddisfano le performance della barca italiana frutto delle tante ore in acqua a cercare miglioramenti continui. Ben Ainslie liquida tutti e dice: domani ci sarà molto più vento e noi vinceremo. C’è da credergli, la sua voglia di riscatto è lì in attesa di essere soddisfatta.

Francesco Bruni: “we are to be focused on our job, not on our mood. We have a very strong competitor”

Be focused Luna Rossa