The Ocean Race, Inmarsat partner ufficiale per le comunicazioni satellitari. Tutti i servizi disponibili

Cresce l’attenzione su The Ocean Race, il giro del mondo a vela in equipaggio, il più lungo e impegnativo evento sportivo al mondo. Si parte con The Ocean Race Europe il 29 maggio e si arriverà poi a The Ocean Race 2022, che si concluderà nell’estate del 2023 a Genova. In attesa di questi importanti eventi fioriscono le collaborazioni. Per quanto riguarda le comunicazioni satellitari, si segnala la partnership con Inmarsat. Ma cosa garantirà questa collaborazione?

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Nello specifico, Inmarsat, leader globale del settore delle comunicazioni satellitari, fornirà a The Ocean Race le sue tecnologie di punta, nel ruolo di partner ufficiale per le comunicazioni satellitari per la sesta volta consecutiva. Si tratta di un nuovo accordo esclusivo che continua sulla rotta della collaborazione che ha avuto inizio con la Volvo Ocean Race 2001.

In particolare, la connettività a cui si accede grazie alla rete di satelliti L-Band di Inmarsat permetterà di fare enormi passi avanti nella comunicazione di bordo, a supporto del lavoro degli organizzatori e dei team nella produzione di contenuti coinvolgenti e immersivi. La rete L-Band di Inmarsat garantirà connettività vitale, servizi di sicurezza e cartografia per le barche delle classi IMOCA 60 e VO65. Le soluzioni di Inmarsat permetteranno la trasmissione dei contenuti digitali della regata, tra cui le immagini live da drone, per portare a terra il maggior numero di informazioni, immagini e video e di comunicare tutta la forza dell’evento ai fan e ai media.

Con i servizi di Inmarsat e i telefoni satellitari IsatPhone 2, i team saranno dotati di sistemi FleetBroadband 500 e FleetBroadband 250 per garantire una connessione sempre attiva attraverso il servizio Inmarsat FleetBroadband, grazie al quale è possibile accedere ad applicazioni come internet, email, chiamate, previsioni meteo e telemedicina. Il servizio fornisce anche streaming IP disponibili on demand, per applicazioni live come lo streaming video di alta qualità. Inmarsat C permetterà anche una connessione dati a due vie per i servizi di emergenza e la cartografia elettronica 24/7. I sistemi Inmarsat, inoltre, supporteranno il trasferimento in tempo reale dei dati scientifici raccolti dai team in regata intorno al mondo, fra cui alcune delle zone più remote del pianeta.

Leg 4, Melbourne to Hong Kong, day 04 on board Brunel. Inmarsat Cobham Sailor. 05 January, 2018.

Ronald Spithout, presidente di Inmarsat Maritime, ha spiegato: “Inmarsat è felice di lavorare ancora una volta con The Ocean Race per mostre la nostra tecnologia e per aiutare i team in una delle più dure prove di resistenza dello sport con la connettività di bordo. Sono fiducioso che le capacità avanzate, fra cui il live streaming, che forniamo creeranno un nuovo standard nella prossima edizione, così come è successo per le immagini da drone provenienti dall’oceano meridionale durante l’edizione 2017-18. Inoltre, saranno disponibili più post social media e contenuti inviati dai velisti e dagli Onboard Reporter, che porteranno il dramma e il coraggio dei protagonisti in tutto il mondo. Con maggiori prestazioni e una maggiore sicurezza, i team potranno godere di tutti i benefici della digitalizzazione della connessione, grazie all’accesso ad applicazioni e servizi di valore aggiunto. Siamo felici di vedere che i servizi di Inmarsat diano maggiori opportunità ai team di usare applicazioni per le comunicazioni di bordo e lo sviluppo di nuove soluzioni per interpretare dati in tempo reale per la prestazione sportiva, l’analisi dei danni e per monitorare l’attrezzatura”.

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Richard Brisius, presidente di The Ocean Race, ha detto: “E’ raro nello sport vedere una collaborazione che dura oltre 20 anni, ma con Inmarsat, abbiamo una perfetta condivisione di tecnologia e valori. Questo nuovo accordo ci permetterà di spingerci oltre i limiti della comunicazione. Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito ad avanzamenti incredibili, dal mandare brevi messaggi e piccole immagini fino al live streaming di video dall’oceano meridionale. Guardando al futuro, sono fiducioso che lavorando insieme a Inmarsat, potremo continuare con innovazioni che permetteranno ai nostri fan di sentirsi sempre più connessi e vicini alla regata”.