Un europeo Melges24 positivo per Audi Giacomel

  L’ininterrotto impegno agonistico degli uomini del team di Riccardo Simoneschi ha portato il Melges 24 Audi Giacomel ad essere presente, nella settimana appena conclusa, nella nutrita flotta di aspiranti al titolo di campione europeo.


Dal campo di regata di Hyeres e dalle dieci prove disputate, che hanno sancito la vittoria di colui che ad oggi è il team Melges 24 di riferimento, il già campione iridato ed italiano Uka Uka Racing di Lorenzo Santini con Lorenzo Bressani al timone, Audi Giacomel esce con il sorriso e con la soddisfazione di aver regatato bene confermando di poter tenere testa ai migliori, pur senza molte ore di navigazione sul piccolo Melges 24, in ragione dell’articolato e lungo programma di competizioni dedicato al TP 52 Audi Q8.

Il nono posto di Audi Giacomel nella classifica generale è frutto di diversi e ripetuti eccellenti parziali, come il secondo posto nella penultima prova e con lo scafo italiano altre quattro volte entro i primi dieci sulla linea di arrivo. Il risultato finale è però anche la conseguenza di una giornata storta, la seconda, in cui il timoniere Riccardo Simoneschi, ha dovuto stringere i denti per portare a termine le tre prove disputate con la zavorra di un problema fisico che ha costretto il team a pensare solo a limitare i danni.

“Siamo moderatamente soddisfatti di ciò che ci portiamo a casa da Hyeres – racconta Riccardo Simoneschi – dove siamo “atterrati” meno di 12 ore prima del start, direttamente dal campo di regata dell’Audi MedCup di Portimao: fortunatamente, pur senza allenamenti specifici sul Melges 24, tutto il team (Matteo Ivaldi, Federico Buscaglia, Michele Cannoni, Lucia Giorgetti) è riuscito a togliersi quasi subito la “ruggine” di dosso per entrare in sintonia con i meccanismi del nostro Audi Giacomel. Senza una preparazione mirata a Hyeres e con una barca inizialmente non regolata al massimo soprattutto per condizioni di vento sostenuto, credo che non potevamo chiedere di più di fronte ad avversari fortissimi e che ambivano alla vittoria, anche se da agonisti non ci accontentiamo mai e vorremmo essere sempre qualche gradino più avanti. Sarebbe stato peraltro nelle nostre possibilità, ma la seconda giornata mi ha visto impegnato a pensare a tenere a bada più un gomito fuori uso che gli a vve rsari e questo ci ha penalizzato pesantemente, con i tre peggiori parziali della serie, che hanno condizionato inevitabilmente i numeri di tutto il nostro campionato. Il Melges 24 ed un evento internazionale sono così, tutto deve essere al 110%, barca, testa e fisico, dal primo all’ultimo giorno perchè le regate si corrono tutte d’un fiato ed in mischia; un errore o un tassello qualsiasi fuori posto e lo paghi carissimo con 80 barche al via. Un ringraziamento ai miei ragazzi che hanno sempre spinto al massimo così come al nostro main partner sul Melges la concessionaria F.lli Giacomel Audi di Assago che, con la grande passione che lo contraddistingue sia a bordo del Melges 24 che del TP 52 Audi Q8, quest’anno ha divorato miglia di navigazione in regata insieme al team.”

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