Jean Le Cam

Vendée Globe 2020, il bilancio a un mese dalla partenza. Ecco cosa sta succedendo

Il Vendée Globe 2020 è un evento davvero unico. Non solo per la portata dell’impresa, che consiste nel giro del mondo in barca a vela in solitario senza scalo e senza assistenza, ma anche per il periodo storico in cui questa nona edizione ha preso il via, con l’emergenza coronavirus a farla da padrone. Eppure, a un mese dalla partenza, il bilancio del Vendée Globe 2020 è positivo. E a dirlo sono i numeri.

A un mese dall’8 novembre 2020, quando 33 oceanici, 27 uomini e 6 donne, hanno lasciato gli ormeggi di Les Sables d’Olonne (Valdea, Francia), Yves Auvinet, presidente del Vendée Globe e del dipartimento della Vandea, ha detto: “Per la prima volta nella sua storia, l’organizzazione del Vendée Globe ha dovuto affrontare la sfida di una crisi sanitaria globale. Questo contesto inedito ha costretto tutti i soggetti coinvolti nell’evento – organizzatori, velisti, team, pubblico – ad adattarsi a regole nuove per permettere lo svolgimento del giro del mondo. E’ stato difficile, ma ce l’abbiamo fatta, abbiamo vinto la sfida e dopo un mese, i feedback sono ottimi”. 

L’ultimo sondaggio Odoxa – Rtl – Winamax ha rilevato che quasi un francese su due (49%) segue la regata. Ma prima di scoprire cosa dicono con esattezza i numeri del Vendée Globe 2020, ecco cosa sta accadendo in mare.

VENDÉE GLOBE 2020, VIDEO – Giancarlo Pedote racconta come è organizzato per asciugare l’abbigliamento tecnico a bordo, quali temperature ci sono in barca e come tenere lontano l’umidità

Vendée Globe 2020, la regata

Qualche interessante aspetto relativo proprio alla regata è stato illustrato da Jacques Caraës, il direttore di regata. Caraës ha spiegato: “I velisti, nonostante le restrizioni Covid, hanno navigato di più, sicuramente più di quattro anni fa. Il processo di selezione (numero di regate e numero di miglia qualificanti) ha richiesto di prendere parte a diverse regate e le barche sono state ben preparate, anche quelle dei team più piccoli. Alcuni Imoca più innovativi, non sono stati testati in tutte le condizioni, come ad esempio in poppa con mare molto formato. Potremo tirare le somme solo alla fine del giro”. 

E ha aggiunto: “Per i nuovi foiler, il Vendée Globe e l’Oceano del Sud sono un banco di prova e abbiamo visto che fanno fatica a distaccare di molto le barche più vecchie e tradizionali perché non riescono a sfruttare i foil alla loro massima potenza. Nel Grande Sud i velisti più esperti, anche su barche più vecchie, sono riusciti a tenere il passo e alla fine, sembra che le performance siano più simili del previsto”.

Vendée Globe 2020, il meteo

Le condizioni meteo hanno messo a dura prova i velisti. Come sottolineato, nell’Oceano del Sud ci sono stati alcuni sistemi molto attivi. Le basse pressioni tendono ad approfondirsi e muoversi molto rapidamente. Ciò ha generato mari molto disordinati con onde enormi. Nell’emisfero settentrionale, inoltre, i velisti non sono stati spinti, come si aspettavano, dagli Alisei. Solo il passaggio attraverso i Doldrums è stato più veloce del solito. 

Vendée Globe 2020, gli abbandoni

Lo scorso 8 novembre da Les Sables d’Olonne sono partiti 33 skipper, ma cinque sono stati costretti ad abbandonare per danni alle barche. Ad essere maggiormente coinvolte le barche più recenti. C’è da dire che la percentuale media di barche che abbandonano il Vendée Globe si aggira intorno al 50%.

Vendée Globe 2020, i distacchi

A quanto pare, i distacchi sono più ampi rispetto alle precedenti edizioni. I leader sono nel mezzo dell’Oceano Indiano e quando entreranno nel Pacifico il divario si allargherà. Tra le barche più vecchie e quelle di ultima generazione ci sono enormi differenze di velocità. Le barche di ultima generazione, infatti, sono in grado di raggiungere velocità doppie rispetto alle altre.

Vendée Globe 2020, quanto durerà

Nell’ultima edizione, Armel Le Cléac’h ha fissato un nuovo record impiegando 74 giorni per terminare la regata. Al momento non si possono fare previsioni sulla durata del Vendée Globe 2020. E’ troppo presto. Non resta altro da fare, quindi, che seguire con attenzione l’impresa dei velisti impegnati in questa incredibile regata.

Vendée Globe 2020, partenza

Ma torniamo ai numeri e vediamo come è stata seguita la partenza del Vendée Globe 2020 e come vengono seguite le ultime notizie relative all’evento.

La trasmissione Start Live, che ha seguito la partenza del Vendée Globe 2020, è andata su 41 canali Tv (nel 2016 erano 33) e in 190 Paesi è andata in diretta (contro i 177 del 2016). In Francia 13 emittenti (contro le 10 del 2016) hanno trasmesso la partenza live, con oltre 4,1 milioni di spettatori in totale (23% della quota di pubblico cumulativa), in particolare su L’Equipe Tv, France 3, Bfm e Lci.

A livello internazionale, la regata ha coinvolti 28 emittenti (contro le 21 nel 2016), in particolare in Gran Bretagna, Svizzera, Spagna, Germania e Giappone. La copertura mediatica è cresciuta in modo significativo, con 192 milioni di contatti generati e 16.239 articoli pubblicati. E la partenza del Vendée Globe 2020 è stata molto seguita anche sui social, con 1,39 milioni di sessioni e 5,48 milioni di visualizzazioni sulla pagina web. 

Vendée Globe 2020, le ultime news

A distanza di un mese dalla partenza del Vendée Globe 2020, le news sulla regata continuano ad essere molto cercate e seguite. Secondo quanto fatto sapere, il sito web, l’app, i social network e le piattaforme digitali generano un traffico molto più elevato rispetto al 2016.

Nel dettaglio, il traffico del sito web ha registrato 31,2 milioni di user session per un mese (contro i 27,8 milioni per il primo mese nel 2016) e 170 milioni di visualizzazioni di pagina nell’ultimo mese (contro i 122 milioni nel 2016 nel primo mese). L’app ha registrato 250.000 utenti attivi il giorno della partenza e 445.000 dopo un mese di regata (contro i 441.000 utenti complessivi nell’edizione 2016). Le piattaforme digitali, nel corso del mese, hanno registrato 46,5 milioni di visualizzazioni cumulative su Dailymotion, YouTube, Facebook. Ma non solo. Dopo un mese, l’edizione 2020 conta oltre 400.000 fan in più rispetto all’edizione 2016.

Ecco qui qualche dato interessante:

Facebook: 379.426 iscritti (contro i 264.000 nel 2016): + 44%

Twitter: 90.500 follower (contro i 54.000 nel 2016): + 68%

Twitter inglese: 10.400 follower (creato prima della partenza del 2020)

LinkedIn: 9.520 iscritti (creato nel 2020)

Instagram: 168.000 iscritti (contro i 23.800 nel 2016): + 606%

YouTube: 94.100 iscritti (contro i 12.000 nel 2016): + 684%

Newsletter: 200.000 iscritti (66.000 nel 2016).

Lo spettacolo Vendée Live trasmesso su Infosport + ha conquistato sui media digitali (Facebook, Dailymotion e YouTube) un numero di spettatori tre volte superiore a quello del 2016 (45.000 in media nel 2016 e 130.000 in media nel 2020).

Vendée Globe 2020, il villaggio pubblico 

Per l’ingresso al villaggio pubblico è stato utilizzato un sistema di biglietteria elettronica gratuito, con l’obiettivo di garantire lo spettacolo, ma rispettare anche le norme di sicurezza sanitaria. Tra il 17 e il 29 ottobre, nei limiti fissati dalle autorità sanitarie, il villaggio ha ospitato 15.000 visitatori al giorno (solo 5000 persone in contemporanea). In tutto, il villaggio è stato visitato da 200.000 persone.

Per quanto riguarda la provenienza dei visitatori, 2/3 provenivano dalla regione dei Paesi della Loira, di cui poco più del 40% dalla Vandea; 1/3 dal resto della Francia e l’1% dall’estero.

Vendée Globe 2020, virtual regatta

Alla regata virtuale si sono registrati oltre 975.000 giocatori, il doppio rispetto a quattro anni fa (456.712 giocatori nel 2016). Quasi il 20% degli utenti sono stranieri (fuori dalla Francia), rappresentando 150 nazionalità diverse, in particolare Stati Uniti, Svizzera, Regno Unito e Spagna.

Foto: screenshot da YouTube