Porto di Ancona

Economia del mare, un’importante risorsa per l’Italia. I numeri parlano chiaro

I numeri non mentono e parlano chiaro. L’economia del mare rappresenta un’importante risorsa per il nostro Paese, tanto che Alessandro Panaro, responsabile servizio maritime & energy di Srm, in occasione del primo European Propellers Clubs, ha affermato: “L’Italia è una Repubblica fondata sull’economia marittima. Ma ancora non lo sa”.

Economia del mare, 44 miliardi di euro in termini di valore aggiunto

Nel corso del suo intervento, come evidenziato da Affari italiani, Panaro ha affermato: “L’economia del mare vale 44 miliardi di euro in termini di valore aggiunto, mentre gli scambi commerciali raggiungono 249 miliardi, il 36% dell’intera modalità di trasporto, superato solo dalla strada attestata al 50% con 346,2 miliardi. Oltre un terzo dell’interscambio commerciale avviene dunque via mare, una percentuale che raggiunge i 2/3 nel Mezzogiorno”. Dati e numeri che fanno riflettere: oltre un terzo dell’interscambio commerciale avviene via mare. E sebbene gli effetti del Covid-19 si siano fatti sentire anche sul commercio marittimo mondiale, il mare è sempre protagonista degli scambi commerciali, con l’Asia ancora nel ruolo di maggiore player sul segmento container.

Il settore marittimo e la necessità di attenzione da parte della politica

Dopo aver snocciolato una serie di dati e numeri che fanno ben capire l’importanza del segmento container, del ruolo giocato dal Mediterraneo e della portualità italiana, Panaro ha detto che in una fase di regionalizzazione della globalizzazione “diventa urgente riportare il settore marittimo-portuale e logistico al centro delle politiche, perché è essenziale per la competitività delle aziende”.

Foto di Argentino Becci da Pixabay