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Ferrarelle, all’orizzonte i mercati internazionali

Per Ferrarelle, la partnership con Team New Zealand rappresenta prima di tutto un’opportunità strategica di crescita internazionale. Come sottolinea il presidente Carlo Pontecorvo, l’azienda è già presente in numerosi mercati globali, ma un’operazione di questo tipo consente di fare un ulteriore salto di qualità. L’America’s Cup, e in particolare la visibilità garantita da un team finalista come quello neozelandese, diventa infatti una piattaforma unica per rafforzare il posizionamento del brand e valorizzare le attività di export. Non si tratta semplicemente di entrare in nuovi mercati, ma di consolidare e rendere più coerente e riconoscibile l’identità internazionale di Ferrarelle.

La scelta di legarsi a Team New Zealand potrebbe apparire, a prima vista, controintuitiva per un marchio italiano, soprattutto considerando la presenza di Luna Rossa. Ma Pontecorvo respinge con decisione qualsiasi lettura in chiave “nazionalistica”.

Carlo Pontecorvo e Matteo De Nora

Il presidente ricorda innanzitutto il forte legame dell’azienda con il territorio napoletano, sottolineando come Ferrarelle collabori da sempre con realtà storiche come il Circolo Savoia — con cui condivide persino l’anno di fondazione, il 1893 — e con altri circoli cittadini come il Circolo Italia e la Canottieri.

In questo contesto, la sponsorizzazione viene interpretata come parte di un grande evento sportivo internazionale che coinvolge il territorio, dove lo spirito sportivo prevale su ogni logica di contrapposizione.

C’è poi anche un elemento personale e storico: il rapporto tra Pontecorvo e Team New Zealand non nasce oggi. Risale ai tempi dell’America’s Cup di Valencia, quando il team aveva già avvicinato l’azienda. All’epoca, tuttavia, Ferrarelle non disponeva delle risorse necessarie per sostenere un investimento così importante, e il progetto fu rimandato.

L’occasione si è ripresentata recentemente, quando il team è tornato a Napoli. A quel punto la decisione è stata presa senza esitazioni, guardando al valore dell’operazione più che alla bandiera. La visibilità sulle barche e sulle vele di uno dei team più forti al mondo rappresenta infatti un’opportunità concreta e immediata.

Secondo Pontecorvo, anche il pubblico italiano — e in particolare quello napoletano — saprà leggere questa scelta con maturità, sentendosi comunque coinvolto e partecipe. E non manca, da parte sua, un augurio sportivo anche a Luna Rossa, a conferma di un approccio che mette al centro la competizione, ma anche il rispetto e la passione per la vela.

VIDEO INTERVISTA A CARLO PONTECORVO

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