Industria nautica, si richiede più sostenibilità

L’industria nautica deve diventare più sostenibile. Sono sempre di più le persone che lavorano nel settore della vela e della nautica e che ritengono importante raggiungere una maggiore sostenibilità. Il dato emerge da un sondaggio condotto da The Ocean Race. Secondo il 90% degli intervistati non si sta facendo abbastanza per ridurre l’impatto ambientale dell’industria nautica. Ma quali sono i principali ostacoli al cambiamento? Una mancanza di conoscenza tecnica dei materiali alternativi, la carenza di fondi per la ricerca e lo sviluppo, la preoccupazione che gli sviluppi sostenibili possano avere un effetto sulle prestazioni delle barche.

I risultati del sondaggio sono stati resi noti nel corso dell’Innovation Workshop di The Ocean Race sulla cantieristica nautica sostenibile, un evento sviluppato in collaborazione con 11th Hour Racing, premier partner di The Ocean Race e founding partner del suo programma di sostenibilità Racing with Purpose.

Anne-Cécile Turner, direttore della sostenibilità di The Ocean Race, ha dichiarato: “La vela agonistica si è concentrata sulla velocità e sulle prestazioni per anni, ma la costruzione delle barche è ancora caratterizzata da un alto uso di materiali e energia e una grande produzione di rifiuti. E’ un concetto che deve cambiare in fretta. Il mondo ha solo nove anni per dimezzare le emissioni di gas serra, per essere in linea con l’ambizione globale di limitare il riscaldamento a 1,5 gradi entro il 2030 e prevenire cambiamenti climatici ancora più catastrofici. Attualmente, l’industria nautica non è in linea con tale obiettivo, ma non è troppo tardi. Collaborando e impegnandoci a cambiare possiamo ridurre le emissioni e mostrare di essere un settore leader”.

Ricordiamo che The Ocean Race ha introdotto regole specifiche per aiutare i team a essere più sostenibili. In particolare, per The Ocean Race 2022-23 i team saranno tenuti a generare almeno il 30% dell’energia che utilizzano a bordo da fonti di energia rinnovabile (idroelettrica, eolica, solare) e potrebbe essere richiesto loro di portare a bordo attrezzature scientifiche per raccogliere dati sullo stato degli oceani. Per le successive edizioni di The Ocean Race (2026-27 e 2030-31), l’obiettivo è quello di identificare regole praticabili per arrivare al 100% di energia rinnovabile utilizzata per gestire la vita di bordo, così come nuovi materiali di costruzione e tecnologie che abbiano un impatto ambientale minimo.

Il sondaggio è stato condotto da The Ocean Race nei mesi di agosto e settembre 2021 ed è stato redatto su un campione di 100 persone operanti nel settore della vela e della costruzione di imbarcazioni. Il sondaggio è stato inoltre supportato da 40 chiamate a stakeholder per approfondire i limiti e le possibili soluzioni applicabili al settore.