Mirabaud punta sulla vela oceanica giovanile, parola a Dany Faigaux

Il Gruppo Mirabaud, è un’azienda svizzera attiva nel settore finanziario. Ha legato da tempo il suo nome ad iniziative legate ad avventure oceaniche. Nei giorni scorsi abbiamo dato notizia della sponsorizzazione della giovane velista oceanica Anaëlle Pattusch. Sailbiz ha chiesto a Dany Faigaux, Head of Branding, Sponsoring & Events, la visione dell’azienda sulla vela e quali valori può portare alla crescita del business.

SAILBIZ – Perché scegliere una velista giovane e non di esperienza?
DANY FAIGAUX –
In Mirabaud, crediamo fermamente nel dare una possibilità ai giovani. Basta guardare l’età media dei nostri Managing Partners rispetto ad altre banche private presenti sul mercato. La scelta di supportare Anaëlle fa quindi parte della nostra convinzione del valore di aiutare i giovani – e in particolare le giovani donne – all’inizio della loro carriera. Quando abbiamo incontrato Anaëlle per la prima volta, abbiamo scoperto in lei una maturità e uno spirito di intrapredenza impressionanti. È una giovane donna concreta, ambiziosa e con la testa sulle spalle. Conduce il suo progetto con molta serietà, rigore e soprattutto professionalità: caratteristiche cosa ci hanno subito molto colpito, fin dall’inizio. Speriamo di riuscire a darle quella piccola spinta che le permetterà di lanciare la sua carriera e vivere il suo sogno. Un giorno potrebbe vincere la Vendée Globe. Siamo felici di correre questo rischio d’impresa insieme a lei.

SB – Perché questa passione per la vela oceanica?
DF –
La prima prova tangibile della passione dei Mirabaud per la vela è una foto del 1888 che mostra “lo Squaw”, uno dei primi yacht da regata sul lago di Ginevra. Quell’imbarcazione apparteneva a Ivan Mirabaud, Managing Partner della banca di famiglia fondata nel 1819. Da allora, il Gruppo è sempre stato un attore appassionato nell’ambito di questo sport. Abbiamo sostenuto l’esploratore Mike Horn nel suo viaggio intorno al Circolo Polare Artico. Siamo stati anche partner di Dominique Wavre in diverse regate, tra cui la Vendée Globe, e del team Spindrift Racing di Dona Bertarelli e Yann Guichard nel Trofeo Jules Verne. Le regate d’altura offrono emozioni uniche e scenari spettacolari che non si trovano in nessun altro sport. Queste donne e questi uomini sono anche persone straordinarie, con convinzioni forti, spirito d’impresa e rispetto per l’ambiente. Per noi la vela rappresenta un ambito di espressione davvero emozionante.

SB – Sono previste iniziative di comunicazione particolari da qui alla partenza della mini Transat per i clienti Mirabaud?
DF – Con Anaëlle, abbiamo impostato un fitto calendario di iniziative sia per i dipendenti che per i clienti. È molto importante per noi coinvolgere i nostri colleghi in questi progetti, perché essi sono i nostri migliori ambasciatori. Già quest’anno Anaëlle navigherà su una barca J70 nella regata Bol d’Or Mirabaud insieme ai dipendenti della banca. Inoltre, verranno organizzate regolarmente conferenze e cene con i clienti. Come abbiamo visto durante la presentazione al nostro staff l’8 marzo, Anaëlle ha molte storie interessanti da raccontare. Per il 2023, il programma non è ancora definito, ma è già certo che organizzeremo un evento significativo per la sua partenza a Les Sables-d’Olonne. Faremo anche in modo di seguire in diretta questa avventura sui nostri social network.

SB – Quali sono i valori che sposa Mirabaud nello sport della vela?
DF –
 La vela agonistica rimanda un’immagine che ci rappresenta, e che unisce sviluppo tecnologico e sostenibile. Soprattutto, questo sport trasmette un’idea di condivisione in cui l’essere umano rimane al centro. Donne e uomini che difendono i valori di convinzione, indipendenza, imprenditorialità e passione.

SB – Mai pensato ad un supporto alla squadra olimpica?
DF –
Abbiamo già sostenuto una squadra olimpica in passato. Nel 2008 Mirabaud è stato main partner della squadra olimpica britannica di vela femminile (classe Yngling) composta da Sarah Ayton, Sarah Webb e Pippa Wilson. Questo equipaggio ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi di Pechino.

 

Il Gruppo Mirabaud, è un’azienda svizzera attiva nel settore finanziario. Ha legato da tempo il suo nome ad iniziative legate ad avventure oceaniche. Ha avuto una partecipazione anche nel circuito dei catamarani veloci e adesso ha deciso, in occasione della settimana che celebra le donne, di legarsi ad una giovanissima velista oceanica svizzera. Grazie ai suoi valori fondamentali di Indipendenza, Convinzione, Responsabilità e Passione, negli anni si è sviluppato sino alla sua attuale realtà di Gruppo internazionale che offre ai propri clienti servizi finanziari e di consulenza personalizzati in diverse aree di attività. Fra le sue competenze vi sono quelle relative al Wealth Management (gestione di portafogli, servizi di consulenza in materia di investimenti e servizi per asset manager indipendenti), Asset Management (gestione di patrimoni istituzionali, servizi di gestione e distribuzione di fondi) e di grande specializzazione in servizi di Corporate Finance (ricerca azionaria, consulenza aziendale, mercati dei capitali ed esecuzione).

Anaëlle Pattusch, giovane velista svizzera di 19 anni. Pattusch tenterà di attraversare l’Atlantico in solitaria e senza assistenza nella competizione “Mini Transat”, la cui prima tappa partirà nel settembre 2023. Anaëlle Pattusch affronterà la sfida per diventare la più giovane navigatrice svizzera ad attraversare l’Atlantico in solitaria a soli 20 anni. Sostenuta in questa iniziativa dai colleghi velisti svizzeri Justine Mettraux, Alan Roura, Valentin Gautier e Simon Koster, la giovane sportiva fa parte di una generazione emergente di velisti svizzeri d’altura, sia uomini che donne.

Originaria della città svizzera di Versoix e appassionata di vela fin dalla prima infanzia, Anaëlle Pattusch ha deciso, di sua iniziativa, di iniziare la preparazione della Mini Transat – una gara offshore in solitaria di 4.050 miglia nautiche (7.500 chilometri) da Les Sables-d’Olonne, in Francia, a Santa Cruz de La Palma, nelle Isole Canarie, per la prima tappa, e da Santa Cruz de La Palma a Saint François a Guadalupe per la traversata principale. Questa gara, che rappresenta un rito di passaggio, è una delle pietre miliari nella carriera degli sportivi di alto livello che aspirano a diventare velisti d’altura professionisti. La Mini Transat è una gara in solitaria sulla più piccola delle barche d’altura Mini (21 piedi), senza assistenza a bordo o mezzi di comunicazione con la terraferma (nessuna indicazione meteo via satellite, computer o telefono).

In qualità di Main Sponsor, Mirabaud si occupa di coprire costi e manutenzione della barca, così come la preparazione atletica, mentale e tecnica di Anaëlle, che entrerà a tempo pieno nel centro di gara di Lorient Grand Large, in Bretagna, alla fine del prossimo giugno, una volta terminati con successo gli studi secondari.

 

Sono estremamente grata a Mirabaud per il loro sostegno e la loro fiducia. Ho intenzione di realizzare il mio sogno d’infanzia di attraversare l’Atlantico in solitaria. Questa gara è una sfida personale che unisce il desiderio di eccellere e l’ambizione di entrare a far parte del mondo esclusivo delle regate d’alto mare. La maggior parte dei migliori velisti ha lanciato la propria carriera nella Mini Transat. Se vuoi diventare una velista professionista si tratta di un rito di passaggio “, spiega Anaëlle Pattusch.

 

Siamo felici di sostenere Anaëlle Pattusch, giovane e talentuosa navigatrice all’inizio della sua carriera sportiva. Ci sono ancora troppo poche donne in questa disciplina (meno del 10%) e attraverso questa sponsorizzazione, speriamo anche di incoraggiare le carriere femminili in questo sport” dichiara Nicolas Mirabaud, Managing Partner di Mirabaud. “Sponsorizzare Anaëlle è stata per noi una scelta naturale, poiché i suoi valori – come la passione, l’indipendenza e, naturalmente, lo spirito d’intraprendenza – rispecchiano i nostri. Non vediamo l’ora di accompagnarla in questo viaggio nei prossimi due anni fino alla Mini Transat del 2023“, aggiunge Mirabaud.

 

La barca

Anaëlle Pattusch attraverserà l’Oceano Atlantico su una barca Pogo 3, un 21 piedi da regata d’altura progettato dall’architetto navale Guillaume Verdier e costruito nel cantiere navale Pogo Structures in Bretagna. Si tratta di una delle migliori barche della classe Mini, un’imbarcazione di serie che ha dimostrato le proprie qualità nelle regate d’altura e in particolare nella Mini Transat.

Preparazione

Per affrontare questa sfida sono necessari due anni di intensa preparazione nel centro di eccellenza di Lorient Grand Large per le regate d’altura, situato nel cuore della Sailing Valley di Lorient. Questa scuola accompagna skipper di varie categorie nei loro progetti di preparazione per le regate d’altura, dall’allenamento alla preparazione mentale, ai corsi in acqua, ecc.

Per qualificarsi e partecipare alla Mini Transat 2023, Anaëlle dovrà navigare 1.000 miglia nautiche non in regata, in solitaria, su una rotta prestabilita verso l’Irlanda e un minimo di 1.500 miglia in regata a bordo del suo Mini “Flash le 1042”. Questi criteri di selezione assicurano la sicurezza dei velisti ponendo un forte accento sull’esperienza, data la natura solitaria dell’impresa di Anaëlle.

Mirabaud e la vela

Più di un semplice sport, la vela è in grado di riunire persone di talento intorno a obiettivi comuni. In perfetta sintonia con il proprio ambito di attività, Mirabaud è orgogliosa di associare il proprio nome e la propria immagine ai velisti e alle loro imprese eccezionali. Mirabaud sponsorizza diversi eventi e riconoscimenti nel mondo della vela, tra cui la famosa regata Bol d’Or Mirabaud, che porta il nome Mirabaud dal 2007.