Perini Navi, confermato il fallimento del cantiere di Viareggio

La Corte d’Appello di Firenze ha confermato nei giorni scorsi il fallimento di Perini Navi, il cantiere di Viareggio da mesi al centro dei riflettori. E’ stato respinto il ricorso di Fenix, holding della famiglia Tabacchi che controlla Perini Navi.

Il destino del cantiere di Viareggio è ora nelle mani del curatore fallimentare, Franco Della Santa, nominato a fine gennaio dai giudici di Lucca. Lo scorso 29 gennaio, infatti, il Tribunale di Lucca ha dichiarato il fallimento del cantiere Perini Navi dopo aver bocciato il piano di ristrutturazione del debito da 100 milioni di euro presentato dalla proprietà. Subito dopo, diversi gruppi hanno manifestato interesse per il cantiere: Ferretti, Sanlorenzo, The Italian Sea e Palumbo Superyachts.

Nel commentare a caldo la notizia, con una nota, la Fiom Cgil ha fatto sapere: “Abbiamo appena appreso del respingimento del ricorso circa il fallimento di Perini Navi mosso dalla ex proprietà e per quanto ci riguarda possiamo solo dire che è la fine di un incubo durato 3 mesi. Finalmente c’è un orizzonte tracciato per il lavoro della curatela che potrà procedere nell’esercizio provvisiorio e nelle attività propedeutiche alla cessione nei tempi più rapidi. E’ necessario riavviare quanto prima l’attività e che i soggetti interessati si manifestino e aprano una discussione di merito per quanto riguarda i propri piani di rilancio e investimento nell’azienda”.

Aggiungendo: “Perini Navi deve tornare ad essere l’azienda leader indiscussa per la qualità e l’eccellenza nella realizzazione delle imbarcazioni a vela più belle al mondo, per questo bisognerà recuperare sul campo e ricostruire tutte le professionalità necessarie e rinnovare un patto con il territorio, con i lavoratori e con le imprese locali che ne hanno dato lustro nel mondo. Come sindacato saremo vigili del percorso cui si sta avviando l’azienda per garantire al meglio l’occupazione, la ripresa e un futuro industriale di un brand che è la storia della vela italiana”.