Ineos

Sport e sponsor, la richiesta: “Stop agli accordi con aziende che inquinano”

Sport e sponsor, un binomio indissolubile. Ma a volte in netto contrasto. Almeno idealmente. Ad evidenziarlo uno studio che afferma: “Lo sport galleggia su un mare di sponsorizzazioni ad alto tenore di carbonio”. Il rapporto in questione si intitola “Sweat Not Oil” ed è stato pubblicato dal think tank del New Weather Institute, dall’organizzazione benefica per il clima Possible e dalla Rapid Transition Alliance.

Case automobilistiche, compagnie aeree e aziende di combustibili fossili primeggiano nelle sponsorizzazioni di federazioni sportive e club. Il calcio è in testa alla classifica, ma non manca la vela. Per accorgersene basta gettare uno sguardo alla 36esima edizione dell’America’s Cup che si è appena conclusa. A sponsorizzare il team britannico c’è infatti Ineos, che altro non è se non una delle più importanti aziende operanti nel settore chimico.

A tal proposito, come indicato dalla Bbc, un portavoce di Ineos ha replicato dichiarando: “La leadership di Ineos sulla sostenibilità è stata riconosciuta da Ecovadis, un’agenzia di rating di sostenibilità di fama mondiale. Gli audit di Ineos su ambiente, etica, lavoro e diritti umani e appalti sostenibili l’hanno collocata nel 4% delle 65.000 migliori società valutate. E Ineos è stata particolarmente riconosciuta per le sue prestazioni ambientali, che riflettono il suo impegno per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio, per il riciclo e l’economia circolare. Il nostro rapporto con le nostre squadre sportive è più che una semplice sponsorizzazione. Fanno parte della nostra azienda”. Ma Ineos rimane sempre un’azienda che opera nel settore chimico. Ed è solo uno dei tanti casi che si possono trovare se si va ad analizzare il rapporto tra sport e sponsor.

Lo studio “Sweat Not Oil” sottolinea che, sebbene le federazioni sportive e i club si impegnino ad agire per mitigare il cambiamento climatico, gli accordi che legano le realtà dello sport e le aziende che fanno da sponsor danneggiano i progressi negli sforzi compiuti per affrontare il riscaldamento globale. Secondo quanto evidenziato, ci sono più di 250 importanti partnership in tutto il mondo tra gruppi sportivi e aziende ad alto tenore di carbonio. Il coautore del rapporto, Andrew Simms, ha affermato: “Lo sport galleggia su un mare di sponsorizzazioni ad alto tenore di carbonio”.

Lo studio ha esaminato tredici sport. Il calcio primeggia con ben 57 accordi nel mondo con aziende “poco verdi”, si va dalle compagnie petrolifere e del gas alle compagnie aeree e automobilistiche.

Il rapporto ha inoltre evidenziato gli effetti sulla salute pubblica dell’inquinamento derivante dalla combustione di combustibili fossili confrontandolo con il tabacco, che è stato bandito dalla pubblicità sportiva nel Regno Unito nel 2003. In merito, Simms ha detto: “I principali inquinatori sono diventati il ​​’nuovo tabacco’ della sponsorizzazione sportiva. La pubblicità del tabacco è stata interrotta per proteggere la salute delle persone. Ora è tempo che lo sport metta fine alle sponsorizzazioni da parte dei maggiori inquinatori per la salute delle persone e del pianeta”.