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Suzuki marine, i risultati finanziari del II trimestre dell’anno fiscale 2020

Suzuki marine ha fatto registrare un fatturato in calo nel secondo trimestre dell’esercizio 2020, che va da aprile a settembre. Ecco i dati relativi al settore e quelli complessivi del Gruppo.

Per quanto riguarda il settore marine, il Gruppo Suzuki ha fatto sapere che, rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, il fatturato è diminuito di 0,3 miliardi di yen (2,5 milioni di euro) (0,6%) toccando i 47,2 miliardi di yen (393,3 milioni di euro), e l’utile operativo si è ridotto di 1,5 miliardi di yen (12,5 milioni di euro) (13,7%) raggiungendo i 9,3 miliardi di yen (77,5 milioni di euro).

Secondo quanto sottolineato, questi valori sono stati comunque possibili grazie alla ripresa delle vendite dei motori fuoribordo ad alta cilindrata, soprattutto in America del Nord.

Suzuki, il fatturato del secondo trimestre dell’esercizio 2020

L’emergenza coronavirus ha inevitabilmente colpito anche il Gruppo Suzuki. Nel complesso, per quanto riguarda il fatturato consolidato del secondo trimestre dell’esercizio 2020 è stato registrato un calo di 485,2 miliardi di yen (4,04 miliardi di euro) (27,6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e si è attestato a 1.270,2 miliardi di yen (10,6 miliardi di euro).

Il fatturato netto risulta pari a 3.000 miliardi di yen (25,0 miliardi di euro), con un -14,0% rispetto all’esercizio fiscale precedente.

L’utile operativo è diminuito di 43,7 miliardi di yen (364,2 milioni di euro) (36,8%), raggiungendo i 74,9 miliardi di yen (624,2 milioni di euro).

In base a quanto evidenziato, la ripresa delle vendite registrata in India e in Giappone e gli sforzi compiuti per contenere i costi nei mesi tra luglio e settembre sono risusciti a compensare in parte la flessione del fatturato e degli utili accusata nel periodo aprile-giugno.

L’utile della gestione ordinaria è diminuito di 43,3 miliardi di yen (360,8 milioni di euro) (31,1%) risultando pari 96,2 miliardi di yen (801,7 milioni di euro) e l’utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo è diminuito di 25,0 miliardi di yen (208,3 milioni di Euro) (31,5%) rispetto al secondo trimestre dell’anno fiscale 2019 e ammonta a 54,3 miliardi di yen (452,5 milioni di euro).

Per quanto riguarda l’acconto sui dividendi, questo è stato mantenuto invariato rispetto all’anno precedente ed è pari a 37 yen (0,31 euro) per azione.

Tutti i settori – auto, moto, marine – hanno fatto registrare una diminuzione del fatturato. Nel settore marine, in particolare, rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, il fatturato è diminuito di 0,3 miliardi di yen (2,5 milioni di euro) (0,6%) toccando i 47,2 miliardi di yen (393,3 milioni di euro), e l’utile operativo si è ridotto di 1,5 miliardi di yen (12,5 milioni di euro) (13,7%) raggiungendo i 9,3 miliardi di yen (77,5 milioni di euro).

Il Gruppo, infine, ha fatto sapere che finora non è stato possibile fare previsioni finanziarie per l’esercizio 2020, poiché il diffondersi del coronavirus in India, il mercato principale dell’azienda, non ha consentito di elaborare proiezioni attendibili.

Quindi sulla base dell’ultima situazione rilevata e delle tendenze emerse a livello dei risultati operativi dell’azienda, Suzuki ha determinato le seguenti previsioni: per quanto riguarda le prospettive relative alle vendite di automobili per l’esercizio 2020 in India, Suzuki stima di raggiungere l’80% dei volumi dello scorso anno, considerata la situazione pandemica e valutando l’entità dei rischi ad essa connessi; per quanto riguarda i dividendi annuali, rimarrà incertezza fino a quando non sarà possibile valutare meglio la situazione.