36th America's Cup

America’s Cup, ecco come sono nate le Challenger Elimination Series

L’appuntamento con la Prada Cup 2021, che deciderà chi sarà ad affrontare il Defender a marzo nella vera e propria America’s Cup, si sta avvicinando. Ma come sono nate le Challenger Elimination Series? L’origine è legata a un nome celebre, quello del barone Marcel Bich, imprenditore noto per la penna biro, il rasoio e l’accendino usa e getta.

Il barone Marcel Bich, nato a Torino nel 1914 e poi emigrato in Francia, era un grande appassionato di vela e ha cercato di vincere per tre volte (1974, 1977, 1980), con la sua barca “France”, l’America’s Cup. Non ha conquistato l’ambito trofeo, ma la sua determinazione ha portato alla nascita delle Challenger Elimination Series. Facciamo però un passo indietro.

Come riportato da un interessante articolo pubblicato sul sito dell’America’s Cup, Bruno Troublé, membro dell’America’s Cup Hall of Fame, ha raccontato che nel 1964 il barone Marcel Bich, diventato famoso per aver diffuso la penna a sfera dopo averne acquistato il brevetto dall’inventore László József Bíró, è rimasto colpito dalla vittoria della Transatlantica in solitario da parte del francese Eric Tabarly. E’ venuto poi a conoscenza dell’America’s Cup e la sfida è diventata troppo allettante. E’ così che il barone Bich ha incontrato il consiglio di amministrazione del New York Yacht Club e ha parlato delle sue intenzioni di gareggiare nell’America’s Cup per la Francia e chiamare la sua barca “Pen Bic”. Il New York Yacht Club ha accettato l’idea di una sfida francese, ma ha rifiutato la possibilità di chiamare la barca “Pen Bic”. Questo perché ufficialmente nessun marchio commerciale è mai stato associato alla Coppa o ai concorrenti.

Come spiegato, alla fine degli anni Sessanta non era facile sfidarsi, perché il New York Yacht Club aveva la regola di accettare una sola competizione alla volta. E nel 1970 c’era già una sfida australiana registrata dal Royal Sydney Yacht Squadron, il team principal era Sir Frank Packer, la barca si chiamava “Gretel II” ed era progettata da Alan Payne.

Di conseguenza, il New York Yacht Club ha rifiutato la sfida francese, dicendo al barone Bich che avrebbe dovuto aspettare un paio d’anni. Ma il barone Marcel Bich era estremamente determinato e non ha mollato la presa fino a quando non è riuscito a imporre il nuovo concetto di Challenger Elimination Series. Per il barone Bich l’obiettivo delle Challenger Elimination Series era quello di selezionare il miglior sfidante che alla fine avrebbe affrontato il Defender.

Da allora le Challenger Elimination Series si sono imposte rendendo ancora più intensa ed emozionante la sfida per l’America’s Cup. Il barone Bich, con la sua barca “France” disegnata da André Mauric ha perso la prima Challenger Elimination Series, ma ha consolidato la sua passione per l’America’s Cup.

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