C’è una banca che fa Factory

BCC Manzano propulsore di imprese per under 35. Aperta la Factory in piazza XXVI Luglio: spazi e sostegno a giovani imprenditori. Un laboratorio di idee nel centro di Udine. E’ stato inaugurato “Factory Banca Manzano”, lo spazio ricavato in piazza XXVI Luglio dalla Banca di Credito Cooperativo di Manzano per essere messo a disposizione, gratuitamente, di 12 start-up di giovani under 35.
«Banca di Manzano – afferma il presidente Silvano Zamò – ha voluto offrire un’opportunità di realizzazione al mondo giovanile. Il merito è tutto del componente più giovane del nostro Cda, e cioè del trentaduenne Carlo Piemonte. E’ stato lui a coinvolgerci in questa iniziativa e a voler a tutti i costi dare un segnale di speranza agli under 35 del nostro territorio, consentendogli di avviare un’impresa nel centro di Udine. Un recupero architettonico importante quello di palazzo Moretti – aggiunge – fatto da tre progettiste giovani, utilizzando i prodotti delle aziende del Distretto della Sedia».

Al taglio del nastro, oltre ai vertici della Banca, c’era anche la presidente della Regione Fvg Debora Serracchiani. «La Banca – commenta – ha compiuto un gesto concreto e utile per la comunità, favorendo l’insediamento di nuove aziende e abbattendo i costi per il loro avvio. Una buona prassi che speriamo possa essere fatta propria anche da altri istituti di credito». Serracchiani ha quindi rimarcato la necessità di dare un sostegno concreto alle imprese del Fvg, specialmente se avviate da giovani e nel campo dell’innovazione. «Anche grazie a un’iniziativa come “Factory Banca Manzano” – conclude la governatrice – si contribuisce a rafforzare il tessuto produttivo del nostro territorio, convincendo le imprese a restare a operare in Friuli Venezia Giulia».

Il periodo di insediamento delle nuove imprese nella Factory, della durata di 12 mesi, permetterà di portare a termine una fase di start-up con un ufficio a propria disposizione, in un ambiente funzionale, senza pagare affitto e potendo contare su sale riunioni, zona relax e su un open space riservato alla creatività. Un intervento di valorizzazione architettonica di pregio, che costituisce il primo caso in Italia di un istituto di credito cooperativo che si fa propulsore d’impresa, offrendo spazi gratuiti agli under 35 e alle loro aziende innovative che hanno bisogno di assistenza anche nella fase post incubazione. Trascorsi i 12 mesi di insediamento, la Banca sosterrà quelle iniziative imprenditoriali che potranno diventare un’impresa a tutti gli effetti, finanziando il loro successivo sviluppo.
Il recupero dell’edificio è stato proposto da tre progettiste volontarie che fanno parte di Future Factory, il gruppo giovani della Banca di Manzano: Valentina Vidoni, Maria del Mar Aroca Aranda e Marzena Ciesielka. Un interessante mix culturale europeo, frutto delle contaminazioni tra le scuole di architettura italiana, polacca e spagnola.

Nella progettazione della Factory Banca Manzano le progettiste hanno identificato tre diverse tipologie di spazi/funzioni: lavoro, cooperazione, connessione. Per questo, accanto ai tradizionali uffici, hanno trovato posto un ampio open space per dare sfogo alla creatività, una sala riunioni con una finestra sulla città per potersi confrontare con i clienti, proporre progetti e instaurare rapporti di lavoro, una sala relax ricavata in un ambiente vivace e colorato. La hall di ingresso è stata concepita come una piazza: un luogo centrale, il fulcro di tutte le attività, luogo privilegiato dello scambio di sinergie. Uno spazio quadrato, un vuoto voluto, che si riempirà ogni giorno di relazioni diverse.

Poche le indicazioni da seguire per richiedere l’insediamento nella Factory: proporre un’iniziativa imprenditoriale in fase di costituzione o costituita di recente, possedere una visione innovativa dell’attività economica rispetto al mercato e alla società locale, avere la titolarità dell’impresa o la maggioranza delle quote di partecipazione (in capo a soggetti under 35), essere soci della Banca di Manzano.

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